Presentato il dossier “Verso un nuovo sistema di accoglienza delle persone migranti. L’analisi e le proposte del Cnca”. “La nascita di un Sistema unico di accoglienza e integrazione delle persone migranti che allinea i Cas e i Siproimi è un passo in avanti. Esso però va integrato in modo strutturale nel sistema di welfare nazionale e locale”
“Invitiamo i leader politici, le autorità civili e gli organismi come l’Unione africana (Ua), l’Unione europea (Ue) e le Nazioni Unite (Onu), a provvedere all’attuazione pratica di leggi e protocolli che esaltino la solidarietà e promuovano la dignità umana. In particolare, a promuovere la difesa della vita, della famiglia, della libertà educativa e religiosa, così come l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, e l’accesso universale ai vaccini anti Covid-19”.
I dati dell’Osservatorio Unioncamere e InfoCamere: nei primi tre mesi del 2021 le nuove attività avviate da under 35 aumentano dell’8,1%, più “timorose” le colleghe più adulte, “la cui voglia di mettersi in proprio è inferiore del 2%”
Un team di 68 volontari ogni giorno fornisce al telefono informazioni su progetti, campagne e servizi della Caritas. “Una nuova sfida è umanizzare gli spazi digitali”, spiega il direttore Luciano Gualzetti
Le donne di Sedhiou chiedono procedure chiare e semplificate per registrare i bambini all’anagrafe già dall’ospedale, cosa impossibile per loro. E’ così che una volta arrivati all’età scolare i bambini hanno difficoltà di accedere alla scuola perché non registrati
Garantirà l’accesso a 34 milioni di dosi negli ultimi tre mesi del 2021 e fino a 466 milioni di dosi nel 2022. Obiettivo della Covax Facility è "aiutare a rispondere alla fase acuta della pandemia globale entro la fine del 2021"
Il Giugno antoniano di quest’anno si propone di essere una sorta di “Piano antoniano di rinascita e resistenza”. E per il 13 giugno c’è un’alternativa inedita alla processione
AltaVita-I.R.A., Istituzioni Riunite di Assistenza, è nata 200 anni fa. Era il 4 giugno 1821 quando con dispaccio vicereale l’Arciduca Ranieri d’Austria, fratello dell’imperatore Francesco I, riconosceva l’Opera Pia padovana che tre mesi dopo avrebbe iniziato ad accogliere i primi bisognosi nell’ex convento di Sant’Anna, in via Sperone Speroni, oggi sede dell’Istituto Belzoni.