Strutture aperte solo dal primo luglio: Arci e Acli criticano il cronoprogramma e scrivono al governo, chiedendo di intervenire: "Ulteriore schiaffo al mondo dell'associazionismo e del terzo settore"
Il nuovo scoppio delle ostilità tra arabi e israeliani ha già prodotto centinaia di morti, tra cui moltissimi bambini. Il motivo? Una sentenza della destra ebraica contro i palestinesi che non tiene conto di decenni di scontri
A dieci anni dalla scomparsa del fondatore e direttore di Rainews24 e dalla nascita del premio che porta il suo nome, una serie di eventi (19-20 maggio) per ricordarne la figura e presentare l'edizione 2021
Alessandro D’Avenia non ha bisogno di presentazioni. A renderlo noto ci ha pensato il libro uscito dieci anni fa Bianca come il latte, rossa come il sangue. Scrittore, blogger e docente (una rubrica fissa sul Corriere della Sera), è tornato in libreria con un nuovo romanzo intitolato L’Appello (Mondadori).
Continuando una consolidata ormai ventennale bella e buona pratica, le Consulte diocesane delle aggregazioni laicali del Triveneto si danno appuntamento per l’annuale pellegrinaggiostudio che sarà ospitato il 29 maggio dalla Diocesi di Venezia.
Nella ridda del dibattito e delle prese di posizione sul ddl Zan, che il Senato sarà chiamato a discutere, un punto sta affiorando con evidenza innegabile: l’oggetto del contendere non è solo né tanto ciò che nel testo è scritto e prescritto, ma anzitutto quello su cui esso tace. E la consolidata prassi giuridica in tutti i Paesi a regime democratico prevede che ciò che non è espressamente proibito o consentito dalle leggi è lasciato alla esegesi ed applicazione di chi ha ruoli esecutivi, amministrativi e giudiziali. Non che il cittadino o i suoi rappresentanti legali non abbiano anch’essi libertà di interpretazione ed azione laddove il legislatore ha taciuto, ma la loro iniziativa li espone al rischio serio di venire repressi o sanzionati dalle autorità preposte, oppure contraddetti in giudizio civile o penale ed eventualmente condannati
Il concerto a Baghdad e la musica "speciale" del maestro nel ricordo di Un ponte per. "Le note rompevano gli steccati, attraversavano il muro dell’odio, unendo con la musica i popoli. Ancora oggi quando incontriamo i musicisti iracheni di quel concerto ci chiedono di portare il loro ringraziamento"
“We the people”, fino al 2 giugno a Padova, Sala della Gran Guardia, propone una scoperta/riscoperta del volto umano attraverso le opere di 30 artisti contemporanei tra scultura, pittura, video-art e fotografia.