Il bilancio del Fondo Diamo Lavoro della diocesi di Milano: 190 tirocini avviati e ci sono i primi contratti di assunzione. Gualzetti (Caritas Ambrosiana): “Per ripartire dobbiamo cercare di riqualificare chi ha perso il lavoro per aiutarlo a ricoprire le nuove mansioni che il mercato in questo momento richiede”
Il primo studio ha lo scopo di identificare precocemente la recidiva di malattia. Il secondo progetto è volto a identificare residui molto piccoli di leucemia linfatica cronica dopo il trattamento, ovvero la Malattia minima residua.
Il Comitato testamento solidale ha promosso un'indagine tra le organizzazioni aderenti, per raccontare il fenomeno del lascito solidale dal punto di vista di chi opera per realizzare progetti in ambito umanitario, socio-sanitario e ambientale. Ne esce un quadro che conferma la crescita di uno strumento di solidarietà concreta, al quale la pandemia di Covid-19 ha dato ulteriore impulso
«In Italia si stima ci siano almeno 250 mila persone non consapevoli dell'infezione, per questo la prevenzione è fondamentale. Continuiamo a lavorare ogni giorno per una sanità pubblica più vicina alle persone» spiega Roberto Speranza.
La Furzeina Cineina, Pars e Al Pappagallo sono i primi tre ristoranti che a Bologna, insieme all’associazione Civibo, hanno attivato nel capoluogo emiliano l’iniziativa per regalare un piatto a chi sta attraversando un momento di difficoltà. “Con l’emergenza sanitaria, gli ospiti delle Cucine sono sempre di più: in questa situazione, ogni forma di aiuto è importante”
Il Forum delle associazioni familiari chiede l'impegno del governo anche sul nodo risorse: "Non può esserci neppure una vaga ipotesi che le famiglie in alcuni casi andrebbero anche a perderci"
“La crisi pandemica ha raggiunto il suo punto più alto in Costa Rica. L’aumento esponenziale dei casi di Covid-19 è critico, provocando la saturazione e quasi il collasso del nostro sistema sanitario a livello generale”.
Cinque anni fa – a inizio maggio 2016 – LaDifesa del popolo, settimanale della Diocesi di Padova lanciava il progetto “Sguardi d’Arcella” (ora suwww.sguardiarcella.com), un progetto originale che, grazie alla narrazione foto-giornalistica curata da Giovanni Sgobba, si proponeva di raccontare storie positive del quartiere “Arcella” (zona nord della città di Padova, con circa 40 mila abitanti), cercando di superare stereotipi e cliché, se non vere e proprie etichette, con cui a volte ci si riferisce a questa zona vanificando però la reale comprensione della sua varietà e ricchezza e del laboratorio urbano che rappresenta.