Sono tredici le associazioni di volontariato della città che hanno risposto positivamente alla chiamata dell’assessorato alla partecipazione del Comune di Vicenza e del Csv di Vicenza, si sono impegnate ad assicurare i propri volontari e a realizzare almeno 15 servizi di vicinato entro il 31 ottobre di quest’anno.
Attraversare le vie del centro di Thiene alla scoperta dei luoghi della Resistenza. È un’esperienza che in questo 25 aprile (norme anti Covid permettendo) possono fare tanto i giovani studenti, quanto i cittadini curiosi e appassionati. A renderlo possibile è l’opuscolo redatto lo scorso autunno dagli Amici della Resistenza, su impulso del gruppo Masci di Thiene e Sarcedo con la collaborazione dell’Auser.
“Di solitudine ci si ammala", avvertono Spi, Fnp e Uilp. E per accelerare la ripresa delle visite dei familiari, ancora vietate in molte strutture o sottoposte a regole ferree, propongono di immunizzare un parente per ogni ospite. I sindacati dei pensionati del Veneto rilanciano anche la necessità di vaccinare a domicilio i non autosufficienti e i loro caregiver. E chiedono un incontro con l’assessora Manuela Lanzarin.
Nei giorni scorsi ha fatto notizia un parroco che segnalava la difficoltà di intercettare persone nel bisogno, a cui venire in aiuto grazie ai fondi raccolti con il Sostegno sociale parrocchiale.
Nata e cresciuta tra paglia, fieno e l’Ippodromo di Milano, è stata una dei primi fantini donna in Italia. Poi un incidente le ha cambiato la vita, ma lei non ha abbandonato il suo mondo. Oggi è titolare della scuderia in cui lavorano anche il figlio e il marito
La storia di Josy, che vive con il marito e i figli Patricia, Daniel e Alexis: "Ho pensato: è finita, si diffonderà in tutto l’edificio". Ma grazie al supporto di Unicef e Intersos la convivenza si è trasformata in una "rete di salvataggio": i contagi sono stati contenuti e le persone ne sono uscite più forti. Così Josy può ricominciare a fare progetti...
Porte aperte per le vaccinazioni dei settantenni sabato 24 aprile alla chiesa di San Paolo. Accade per la prima volta a Padova: Daniela Toderini, medico di medicina generale nel quartiere Sant’Osvaldo, ha chiesto la disponibilità della chiesa di San Paolo per vaccinare i propri pazienti, essendo la chiesa uno spazio molto ampio e con caratteristiche che permettono la differenziazione degli accessi (entrata e uscita), il distanziamento delle persone, l’adeguata aerazione degli ambienti.
La mozione è stata approvata nei giorni scorsi dalla Camera. Tedesco: "Questo paese ha bisogno di misure strutturali e di pianificazione strategica dedicate all’infanzia e all’adolescenza"