Venerdì 22 gennaio – giorno dell’entrata in vigore del Trattato internazionale sulla proibizione delle armi nucleari – le campane della Cattedrale di Padova e quelle della torre civica del Municipio cittadino, oltre che di altri comuni del territorio diocesano, hanno suonato a festa per la pace.
Il team di esperti lancia una proposta per includere nel Piano nazionale di ripresa e resilienza un investimento straordinario sulla non autosufficienza. “Sarebbe paradossale che un Piano nato per rispondere alla pandemia dimenticasse le principali vittime”. Franco Pesaresi: “Sul Piano è mancata una riflessione strategica”
Il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini: “Dobbiamo investire su scuola e formazione, su lavoro buono e naturalmente su una vera riforma sanitaria se vogliamo superare questa crisi e lavorare per la felicità sociale del nostro Paese”
Carla Garlatti sollecita l’attuazione delle misure previste dalla direttiva europea sui servizi dei media audiovisivi e chiede di attivare subito la Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’adolescente digitale
Il presidente degli assistenti sociali in audizione: "Dimenticate la salute mentale, le dipendenze, le risorse educative per i nostri giovani che hanno pagato un prezzo enorme, la semplificazione normativa, la governance". Ma "l’occasione del Pnrr e alcuni impegni scritti nero su bianco possono farci recuperare anni di ritardo"
“Libertà e vita” è il titolo del messaggio che il consiglio episcopale della Cei ha preparato per la 43a Giornata nazionale per la vita che si celebra domenica 7 febbraio. A Padova è in programma – giovedì 4 alle 19.30 nella chiesa di Sacra Famiglia – una veglia presieduta dal vescovo Claudio.
Negli ultimi 7 anni il Programma ha segnato una forte crescita nella partecipazione italiana alle attività di mobilità delle persone e lo sviluppo di progetti di cooperazione in Europa
E' quanto ha comunicato la piattaforma di video sharing al Garante della protezione dei dati personali, dopo il provvedimento di blocco imposto nei giorni scorsi dall'Autorità
Studio dall’Iss sull'abitudine al gioco: dal 16,3% del periodo prepandemico è scesa durante il lockdown al 9,7% per poi risalire al 18%. Ma c'è chi ha iniziato a giocare proprio durante la chiusura. Cresce di quasi un’ora il tempo trascorso a giocare