L’Azione cattolica considera da sempre la formazione come un punto centrale della propria proposta associativa e ritiene che sia un processo complesso, nel quale ognuno “possa prendere forma” mettendosi continuamente in gioco.
La testimonianza di Maria, la Madre di Dio, ancora oggi ci aiuta a divenire persone capaci che si fidano del Signore, che come lei attendono ogni giorno indicazione dallo Spirito per costruire con Gesù un Regno di giustizia, di gioia e di pace, che mettono a servizio la loro vita per prendersi cura degli altri con i quali vivere la fraternità, che hanno a cuore il mettere in pratica ciò che il Signore quotidianamente ci dice attraverso la Parola, perché si realizzi il bene comune. E noi cristiani da che parte siamo? Come oggi siamo annunciatori di speranza? In che modo stiamo comunicando con tutti gli strumenti a nostra disposizione che Dio non abbandona mai l’umanità? Da che cosa capiamo che stiamo diventando canali di trasmissione di cura e di tenerezza da parte di Dio?
Il sacerdote José María Di Paola, più noto come padre Pepe, “storico” punto di riferimento dei curas villeros, i sacerdoti dei quartieri popolari della periferia di Buenos Aires, ha definito “vergognoso” che il Parlmento approvi la legge sull’aborto, nello stesso momento in cui la gente dei quartieri popolari e delle province reclama che “altre questioni più urgenti vengano affrontate in tempi di crisi sociale e sanitaria”.
Una raccolta di scritti intorno al tempo sospeso del Covid, una sorta di resilienza collettiva densa di umanità. Trai i temi dello speciale: la scuola, l'isolamento forzato, le scelte politiche, la ricostruzione, l’eredità post emergenza e un vademecum per affrontare i pericoli
“La vita vera è una vita che vive la pienezza delle relazioni, una vita che è relazione, con Dio e con gli uomini. Una vita che è il contrario della solitudine, dell’isolamento, una vita che è amore e comunione. Noi siamo stati fatti così. Il Padre ci ha voluti così, ci ha voluti come suo Figlio, come Gesù”.
Se Dio esiste, ed è il Signore della storia, non possiamo liquidare il 2020 come un anno da dimenticare, perché anche in questo 2020 il Signore c’è stato, anche in questo anno ci ha accompagnato e ci ha elargito le sue grazie. Se riusciremo ad apportare mutamenti sostanziali della società, nei consumi e nelle relazioni, il merito andrà ascritto a quanto abbiamo patito in quest’anno: sempre che accettiamo, per il momento, di custodirne in noi la memoria resa grata da uno sguardo pasquale
La sigaretta tradizionale si conferma il prodotto più diffuso (81,4%); il 20,8% utilizza la sigaretta elettronica, il 7,2% tabacco riscaldato. Le malattie tabacco-correlate producono 80.000 morti l'anno
In struttura con gli operatori, i familiari sul tablet. Le luci accese, i dolci sotto l’albero. Come stanno vivendo queste festività gli ospiti delle strutture per anziani? Laura Annella, psicologa specializzata in psicologia dell’invecchiamento: “La tecnologia non è nemica degli anziani. Con una mediazione adeguata ottenuti risultati insperati”