Quest’anno il Natale nelle carceri è “un Natale invisibile”. Lo ha detto don Raffaele Grimaldi, Ispettore dei cappellani delle carceri d’Italia, ai detenuti e alle loro famiglie, nel corso di una intervista televisiva per l’emittente TeleradiosanPietro di ispirazione cristiana.
Le fasi della malattia in cui credeva di dover ‘consegnare la sua anima’ al Signore e l’energia, sorta da una voce, che gli diceva: coraggio! Il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e Città della Pieve, nel messaggio augurale per il Natale, affidato ai social media della arcidiocesi, confida alcuni ricordi del suo ricovero per l’infezione da covid-19 che lo ha colpito a novembre.
Cari amici, le sere di Avvento si stanno facendo gradualmente più lunghe, ma presto ci alzeremo rivestiti di luce, presto nuovamente un Bambino nascerà per noi. La gioia del Natale si avvicina nel silenzio della notte, mentre l’attesa prepara i nostri cuori all’accoglienza.
Il 2020 ha portato con sé sfide inedite, a partire dalla pandemia, la quale ha innescato una crisi economica e sociale inimmaginabile. Eppure le istituzioni di Bruxelles e Strasburgo, assieme ai 27 governi dei Paesi membri, hanno trovato - non senza difficoltà - coesione e capacità d'innovazione politica e istituzionale in grado di imbastire una risposta comune. Si aprono ora ulteriori opportunità per il processo d'integrazione. In attesa della Conferenza sul futuro dell'Europa...
Il gran cancelliere della Facoltà teologica del Triveneto, mons. Francesco Moraglia, ha nominato la prof.ssa Assunta Steccanella pro-direttrice del Ciclo di licenza (secondo ciclo di studi, con specializzazioni in Teologia pastorale e Teologia spirituale) della Facoltà per il quinquennio accademico 2020/21-2024/25.
La parrocchia di Santa Tecla di Este si prepara a celebrare la festa del Natale con la collocazionedefinitiva della Pala di Santa Tecla del Tiepolo nell’Abside del Duomo.
Il Museo diocesano di Padova da settimane è chiuso al pubblico in ottemperanza alle disposizioni di contenimento della pandemia, ma al suo interno prosegue l’attività culturale, di conservazione e riordino delle opere. In questi giorni natalizi li Museo diocesano offre un piccolo dono artistico alla città con la possibilità di “ammirare da lontano” un’opera in terracotta, finora nei depositi museali.
La struttura, dotata di sei posti letto, accoglierà i pazienti in fase avanzata di malattia oncologica. Stanze di degenza ariose e moderne assicurano momenti di intimità; mentre la sala comune, con una grande vetrata affacciata sul verde, funge da luogo d’incontro. Nella sistemazione degli ambienti è stato dato grande risalto a tutti gli elementi in grado di trasmettere il calore e l’accoglienza necessari all’assistenza dei pazienti sofferenti.