Redazione

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Dal 14 ottobre, in ascolto di don Nervo e di altri testimoni

«L’esercizio della carità non è delegabile, perché essenziale alla vita cristiana, così come non è delegabile il nutrirsi, il respirare perché essenziale alla vita fisica (…). Farci carico delle sofferenze e delle necessità dei fratelli o, se non possiamo farlo noi, adoperarci seriamente perché altri lo facciano, cambia la nostra vita».

Fratelli tutti: tutto ciò che è umano ci riguarda

Due capisaldi fondamentali orientano ogni pensiero: la dignità della persona umana e l’importanza dell’essere in relazione come parte costitutiva dell’uomo, capace di realizzarsi pienamente solo in rapporti di autenticità, reciprocità e donazione. La dignità umana, lo sviluppo umano integrale, l’essere in relazione, il dono di sé, che trova culmine nell’amore autentico, sono i pilastri dell’enciclica, ma ci sono tanti altri punti, come ad esempio l’invito a “recuperare la gentilezza”, che ci provocano per una rinnovata vigilanza sul nostro essere autentici cristiani e – prima ancora – uomini e donne capaci di vivere senza mai strumentalizzare e farci strumentalizzare