Una Chiesa che non giudica, accogliente anche verso chi non crede o ha sbagliato nella vita. Questo è il messaggio più prezioso che papa Francesco lascia nei suoi dodici anni di pontificato. Ha saputo schierarsi per i poveri e per gli ultimi parlando al mondo intero
Martedì 22 aprile, la Cattedrale di Padova ha accolto una folla silenziosa e partecipe per la Santa Messa in suffragio di papa Francesco, presieduta dal vescovo Claudio Cipolla. Una celebrazione intensa, carica di commozione e riconoscenza per il dono di un pontificato che ha segnato profondamente la vita della Chiesa e il cammino di milioni di credenti.
È un momento di grande dolore e commozione per la morte di papa Francesco. È stato un punto di riferimento per il mondo intero in tempi difficili, tempi che lui chiamava «un cambiamento d’epoca».