Esercizi riabilitativi in collegamento audio-video, telerieducazione e teleassistenza sanitaria e psico-sociale: la soluzione tecnologica per garantire la continuità riabilitativa agli infortunati del Centro Protesi Inail di Roma. Avviata in via sperimentale con pazienti del Lazio, la telerieducazione può diventare una nuova modalità operativa.
Il racconto di Azione contro la fame. Il direttore Garroni: “La parola ‘reinventare’ è stato il concetto chiave: gli operatori umanitari hanno dovuto modificare la propria vita e adattarla a una nuova realtà”. Si tratta di 6 mila addetti attivi in 50 paesi
Un programma biennale che prevede un anno di didattica teorica e uno di tirocinio pratico, con l’accompagnamento dei registi del Coordinamento teatro carcere Emilia-Romagna. Paolo Billi (Teatro del Pratello): “Per insegnare teatro in carcere non basta essere attori: bisogna conoscere l’istituzione carceraria e sapere come muoversi al suo interno”
L’Unione sindacati polizia penitenziaria plaude all'esito della chiusura delle indagini: “Speriamo che non manchi in nessun caso la risposta dello Stato anche alle infamanti accuse di maltrattamento e addirittura di tortura rivolte nei confronti dell’operato della polizia penitenziaria intervenuta per ripristinare l’ordine, la sicurezza e la legalità”
È il simbolo più celebre di Caorle, spettacolare soprattutto se ritratto sullo sfondo di un rosso tramonto, che contrasti con il blu intenso del mare. È il santuario dell’Angelo, che domina l’acqua e separa le due ampie spiagge semicurve, meta ambita di generazioni di turisti.
Studio di Unioncamere e InfoCamere. Continua a crescere la comunità delle imprese di stranieri in Italia (+1% in 6 mesi) ma l'effetto della pandemia ne frena l'espansione. Concentrazione maggiore in Toscana; la forma giuridica più diffusa resta quella dell'impresa individuale
Il professore Bahey Eldin Hassan è il padre del movimento egiziano per i diritti umani e fondatore del "Cairo institute for human rights studies": oggi è in esilio in Francia dopo aver ricevuto minacce di morte. “Quello che resta è il rischio per la vita dei familiari e degli amici rimasti là. È ciò che potrebbe succedere a Zaki se venisse rilasciato e decidesse di tornare in Italia”
Lo denuncia un report della ong Open Dialogue Foundation, che ha analizzato la situazione dei diritti dallo scoppio dell’emergenza sanitaria in vari paesi. Il regime kazako ha rimesso mano negli ultimi anni ad alcuni articoli del codice penale in materia di atti contro la nazione, rendendo possibile utilizzarli contro l’opposizione