E’ nato un piccolo diario, che come uno scrigno, racchiude e custodisce i testi di alcune mamme e papà al tempo del Covid-19. Le parole più frequenti nelle lettere sono coraggio, cuore, forza, ricordo e dono
Agosto è un mese cruciale per il Terzo settore, ma il prossimo mese è ancora più decisivo. Numerosi provvedimenti sono stati varati o sono in fase di elaborazione dal Governo. Claudia Fiaschi: "È necessario che le risorse vengano rafforzate. Siamo speranzosi che gli impegni presi possano poi trovare delle certezze nelle scelte per destinare i fondi"
Rapporto Antigone: "un detenuto costa in media 150 euro al giorno circa, una persona in misura alternativa dieci volte di meno". Il 19,1% dei reclusi ha un residuo pena inferiore ad 1 anno; il 29,8% una condanna definitiva superiore ai 10 anni
Il governo tenta di evitare il flop del Rem: prevista una terza mensilità, le domande possibili fino al 15 ottobre. Accesso al credito del fondo Pmi anche per gli enti non commerciali, compreso tutto il terzo settore. Ulteriori 20 milioni per il servizio civile
E’ il progetto speciale del Centro servizi volontariato toscana che intende promuovere percorsi mirati di consulenza ed accompagnamento di tipo organizzativo-progettuale
“La catastrofe di martedì scorso chiama tutti, a partire dai libanesi, a collaborare per il bene di questo amato Paese. Il Libano ha un’identità peculiare, frutto dell’incontro di varie culture, emersa nel corso del tempo come un modello del vivere insieme. Certo, questa convivenza ora è molto fragile, lo sappiamo, ma prego perché, con l’aiuto di Dio e la leale partecipazione di tutti, essa possa rinascere libera e forte”.
«Nei primi mesi di vita il latte è la nostra unica fonte di alimentazione e in età adulta gioca un ruolo molto importante nella dieta giornaliera. Ma anche per la popolazione più anziana, il latte può essere un alimento benefico, specialmente per migliorare la propria salute intestinale». Lo dimostra uno studio, realizzato nell'ambito del progetto “Prolat” e pubblicato sulla rivista internazionale “Nutrients”.
La questione meridionale, negli ultimi anni, è tornata prepotentemente alla ribalta, con i livelli record di disoccupazione e la fuga di migliaia di giovani qualificati e scolarizzati verso il Nord d’Italia e, ancor più, all’estero. È sicuramente una questione di risorse limitate inviate in queste aree, ma anche di capacità di spesa, delle annose pastoie burocratiche, di un cattivo o parziale utilizzo dei finanziamenti europei e dei fondi di sviluppo. Aspetti che si collegano e ci fanno riflettere sull’arrivo dei finanziamenti del Recovery Fund: dei 209 miliardi che toccheranno all'Italia, il 40% dovrebbe essere dirottato al Sud. Come evitare che si trasformino in un'ennesima occasione perduta?