Prosegue mercoledì 20 maggio, l’appuntamento con la preghiera del santo rosario guidata dal vescovo Claudio Cipolla, da diverse chiese e santuari del territorio diocesano dedicati alla Vergine Maria.
Parte oggi la campagna social “#CentoXCentoServizioCivile” lanciata dalla Rappresentanza nazionale dei giovani operatori volontari. L’appello è rivolto al governo, in particolare al ministro Spadafora e si riferisce ai progetti che saranno depositati entro il 29 maggio
Care colleghe e cari colleghi,anche in queste settimane di lockdown il consiglio regionale dell’Ucsi ha continuato, seppure a rilento e con tutti i limiti imposti dalla situazione, a lavorare. E, come ci eravamo ripromessi all’inizio del nostro mandato, vogliamo continuare a tenervi informati sulle iniziative, riflessioni, attività che stiamo mettendo in campo da qui ai prossimi mesi.
Dopo il decreto che offriva le indicazioni diocesane per la ripresa delle celebrazioni delle messe con la partecipazione dei fedeli, il vescovo Claudio Cipolla ha firmato oggi, martedì 19 maggio, il decreto con le disposizioni (indicazioni e tempi) per la riapertura di strutture e il riavvio di alcune attività.
Di seguito il testo completo del decreto prot. SV 279/2020 (per agevolare la lettura sono state evidenziate in grassetto date e ambiti, ndr)
Pubblicata sul «Journal of Sleep Research Research» la ricerca del team dell’Università di Padova in cui emergono alti livelli di depressione, ansia e stress durante il lockdown. Cambiamenti anche nel ritmo sonno-veglia e difficoltà nel tenere traccia del tempo.
A farne le spese tanti cittadini ma anche, e soprattutto, i più deboli. Tra questi coloro che vivono in “mobilità”. La Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, anche in questo caso attraverso iniziative e con i suoi organi di informazione non ha lasciato sola nessuna di queste persone.
Nonostante il tempo di pandemia che ha impedito lo svolgersi del calendario di incontri secondo le consuete modalità di ritrovo dei Soci, l’UCID Sezione di Padova riparte con le sue iniziative aperte appunto, oltre che ai Soci, anche ai simpatizzanti che seguono con interesse le attività proposte. Il prossimo appuntamento si svolgerà quindi utilizzando le nuove modalità comunicative imposte dal distanziamento sociale, vale a dire attraverso le piattaforme digitali che hanno comunque consentito, in questi lunghi mesi, di mantenere le relazioni sociali.
In continuità con i webinar EPA dedicati alla transizione eco-sociale, questo nuovo appuntamento propone un confronto a più voci sulla Laudato si' a 5 anni dalla sua pubblicazione.
La scuola paritaria non vuole privilegi, ma che le sia riconosciuto l’importante servizio pubblico che offre e che ruota attorno a un’utenza complessiva di circa un milione di persone, se ai 900 mila allievi aggiungiamo i 100 mila dipendenti, ripartiti su 12 mila scuole. A minarne la sopravvivenza, più che il Covid-19, è una sorta di discriminazione culturale, che impedisce di riconoscere loro piena cittadinanza. Ne porta traccia un vocabolario che ancora le considera “private”, scuole di classe, diplomifici per asini d’oro. Questo pregiudizio ideologico segna un primato, un’eccezione nazionale, che non si riscontra più nemmeno nella laica Europa, dove il muro è caduto e il valore culturale costituito dalle paritarie è riconosciuto e apprezzato