Secondo Transparency International Italia dal primo gennaio 2019 al 30 marzo 2020 i media nazionali e locali hanno riportato 126 casi (104 nel 2019 i restanti 22 nei primi tre mesi del 2020) di corruzione, e altri reati collegati, che hanno riguardato il settore sanitario. Appalti e contratti pubblici; gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio; farmaceutica, dispositivi e altre tecnologie; traffico di dati clinici sono le quattro aree più a rischio corruzione. Vediamo perchè.
Il 30 marzo l'Agenzia delle dogane e dei monopoli vieta ogni gioco perché ha ricevuto segnalazioni di assembramenti nelle tabaccherie. Ma il 23 aprile li consente nuovamente, senza spiegare perché non ci siano più pericoli di contagio. La reazione delle associazioni e dei Comuni
Crescono solidità patrimoniale, crediti e raccolta di risparmio. Fasano: “Pronti a fare la nostra parte per aiutare l'economia civile a risollevarsi”. Nel primo Report di Impatto tutto su: emissioni risparmiate, nuovi posti di lavoro creati e servizi sociali e ambientali realizzati anche grazie al credito dell’istituto
VOCI DA CAPODARCO - Il supereroe che con il suo mantello sconfigge i cattivi, la ballerina di tiptap e il cantante neo-melodico che esce sul balcone a cantare… Nella Comunità alloggio per minori “Talità Kum" di Comiso sorta su iniziativa della Comunità di Capodarco “Il Favo” di Caltagirone, si guarda al futuro con ottimismo. A raccontarci come si supera la paura durante l'emergenza, è il responsabile Filippo Pizzo
Il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, in occasione del primo maggio invia un messaggio che si estende a tutto il mese tradizionalmente dedicato al mondo del lavoro e alla devozione a Maria.
Parte da Bologna la proposta di Cinnica per “rendere visibili gli invisibili, completamente dimenticati in questa emergenza sanitaria: i bambini”. Tra le richieste, programmazione concreta e risorse adeguate. Appeso al portone un cartello con l’hashtag #quivivonodeibambini, le foto in Facebook
A differenza degli altri anni non sarà possibile in questo 2020 vivere, a ridosso del 1° maggio, la Veglia di preghiera per il lavoro che la Pastorale sociale e del lavoro negli ultimi anni proponeva di vivere all’interno dei luoghi del lavoro, scegliendo ogni anno un’azienda del territorio diocesano.
L’appello lanciato questa mattina da undici sigle tra sindacati e organizzazioni sociali al ministro Bellanova. “La prima necessità è riprendere le attività educative, sociali e sociosanitarie nel rispetto delle regole”
In queste settimane di emergenza Coronavirus, seppur nelle difficoltà del presente momento e nel pieno rispetto delle indicazioni di legge, la Carità non si è fermata. Anzi: le tante necessità di questi tempi – e le tante necessità che si manifesteranno nei prossimi mesi – rendono ancora più decisivo l’impegno di tanti e l’apertura del cuore di tutti.