“Lo stiamo affermando in tutte le sedi e in tutti gli incontri: se il Governo non si decide a finanziare con ulteriori risorse, oltre ai trasferimenti ordinari, le aziende di trasporto, stiamo seriamente correndo il rischio che i mezzi si fermino, che i cittadini vengano privati di un servizio essenziale e che migliaia di addetti, nel Veneto sono 6 mila, si ritrovino senza lavoro. Non è più un grido d’allarme: è, indipendentemente dal colore politico, un coro disperato”.
Lettera-appello di studenti, neolaureati, docenti precari e I.T. P. di tutta Italia, delusi dal decreto che prevede la proroga degli attuali elenchi di II e III fascia e il rinvio di aggiornamenti e nuovi inserimenti. «Il disconoscimento dei nostri diritti è ingiustificato.Vogliamo lavorare!». Hanno fatto enormi sacrifici e speso tantissimi soldi per aggiornarsi e formarsi ai fini dell’apertura della graduatoria 2019/2020. Nonostante la preparazione, però oggi si ritrovano nel limbo del precariato e della disoccupazione. «I docenti hanno diritto di aggiornare la graduatoria – scrivono nella lettera – dopo sacrifici onerosi e tempo speso per la formazione. Noi difendiamo i nostri diritti e non ci arrenderemo se il governo non farà un passo indietro».
La Spi-Cgil lancia un campagna di vicinato solidale: basta una chiamata. Molti "vivono in silenzio questo dramma, senza contatti con familiari e con parenti"
La riunione dei ministri delle Finanze dei Ventisette ha definito un intervento da oltre 500 miliardi per aiutare i cittadini europei e le imprese colpiti dalla crisi sanitaria ed economico-sociale causata dalla pandemia di Covid-19. A questi si aggiunge il “bazooka” da 750 miliardi della Bce, mentre si lavora a un possibile e innovativo “fondo di recupero”. Al di là della diatriba fra eurobond e Mes, l’Unione europea - non senza ritardi - sta facendo la sua parte. Rimane il freno proveniente da alcuni Stati membri
L'esperienza di Parkinsoncare e Confederazione Parkinson Italia evidenzia che una rete virtuale di medicina collaborativapuò diventare un modello anche per il futuro.
Nel giorno di Pasqua, domenica 12 aprile, 4 importanti ristoratori padovani cucineranno per 250 persone in difficoltà presso le Cucine Popolari di Padova.
L'associazione di volontariato "Mammematte", che si occupa sopratutto di adozioni speciali e affidi, sta ricevendo segnalazioni dai servizi sociali, sopratutto del nord Italia: “Ci sono bambini con entrambi i genitori ospedalizzati e privi di una rete di supporto. Il 70% dei nostri 1.700 iscritti sono disponibili”
Sono circa 500 i bimbi, i ragazzi e i nonni che augurano a tutti una Buona Pasqua 2020 all’insegna dell’attenzione verso l’ambiente, reagendo al necessario distanziamento sociale da Covid-19, inviando disegni, poesie, filastrocche, memorie e piccole ricerche con tema “La Cultura del fosso”. Un compito facile e divertente, che si può fare da casa e che, per tutti alla fine, vi sarà un attestato di partecipazione!