Eravamo un unico corpo con i nostri pastori, con i sacerdoti e i cristiani sparsi in Italia e nel mondo intero. Eravamo insieme a chi ogni giorno si spende e dona la propria vita per salvare altre vite. Eravamo con chi è nella sofferenza, perché malato o perché parente di un malato. Eravamo al fianco di chi ha perduto il proprio caro senza aver avuto la possibilità di salutarlo. Eravamo insieme a tutti gli uomini di buona volontà nel chiedere a Dio tramite Maria di fermare l’avanzata di questo virus
Una caratteristica peculiare di ciò che chiamiamo “evento” è quella di portare con sé una discontinuità. In questi giorni stiamo facendo esperienza di un evento, inatteso e traumatico, che non riusciamo a ricondurre a qualcosa di familiare.
L’inquinamento dei corsi d’acqua e il cambiamento climatico stanno costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case. A denunciare la situazione è un nuovo report del Norwegian refugee council, “When canals run dry”
L’appello dell’associazione 21 luglio al sindaco e al prefetto di Roma. Online l’indagine condotta su cinque insediamenti monoetnici. Tanta paura e rischi maggiori per le famiglie più fragili. Il presidente Stasolla: “Minori completamente isolati. Per loro non esiste la didattica a distanza”
Le norme e le attenzioni necessarie a contenere la diffusione del Covid-19 coinvolgono anche le strutture e i servizi di carità, che però non si fermano e cercano soluzioni per rispettare le ordinanze e mantenere l’attenzione ai bisognosi. Sono cambiati gli orari di alcuni servizi, altri sono stati sospesi, altri sono stati modificati nelle modalità di erogazione.
I Paesi africani "devono reagire", perché la strategia del contenimento contro l'epidemia di Coronavirus potrebbe non bastare: questo l'appello lanciato all'Africa dal direttore...
I dieci consigli della Sipps possono essere inviati dai pediatri anche tramite un WhatsApp, per essere vicini alle famiglie con messaggi positivi e non solo con raccomandazioni e divieti
Frati del convento del Santo in quarantena dopo alcuni casi di positività per evitare qualsiasi possibilità di contagio all’esterno. È quanto ha comunicato stamani la comunità francescana conventuale di Padova, i cui religiosi martedì sono stati tutti sottoposti al tampone per il Covid-19, dopo che due confratelli, alcuni giorni fa, avevano manifestato sintomi influenzali e, da subito sotto il controllo medico, si erano messi in auto isolamento volontario per tutelare la salute degli altri frati e del personale laico in servizio in basilica.