O eravamo esagerati solo pochi giorni fa o siamo faciloni oggi. O ci hanno raccontato fandonie sull’espandersi dell’epidemia tale da poter mettere in crisi la struttura sanitaria dell’intero Paese oppure resta vero quello che anche noi abbiamo scritto e riportato da luminari della scienza che mettevano in guardia, non secoli fa ma lunedì e martedì scorsi, sul possibile e probabile espandersi a macchia d’olio del Coronavirus
Ilaria Ciancaleoni Bartoli, che dirige l'Osservatorio, commenta così l'emergenza sanitaria in corso: “La maggior parte dei malati rari vive sempre in queste condizioni: con una malattia grave e senza una terapia a disposizione”
Preoccupa un possibile contagio in Africa, causa sistemi sanitari fragili e consistenti collegamenti con la Cina. Intanto i sistemi di sorveglianza e screening aeroportuale - dopo Ebola - sono stati rafforzati. Il Kenya, tra i Paesi ritenuti maggiormente a rischio, si adopera e chiama in aiuto anche Amref
Scade nei prossimi giorni la possibilità per parrocchie della Diocesi di Padova o enti che operano in esse, di partecipare al bando Ri-creazione per l’attribuzione di sussidi a favore dell’accompagnamento scolastico 2019/2020 (doposcuola).
L’assessore regionale allo sviluppo economico ha inviato la convocazione del Tavolo di concertazione delle categorie economiche, allargato per l’occasione ai principali enti fieristici, per affrontare il tema dell’emergenza coronavirus. Il tavolo è convocato lunedì 2 marzo alle ore 10.00 nella sala polifunzionale al secondo piano del Palazzo della Regione (ex Grandi Stazioni) di Venezia.
Le preoccupazioni maggiori in termini di impatto economico e occupazionale riguardano fin da subito il turismo, settore trainante nell’economia veneta. Ma entra in sofferenza anche l'export, a cominciare dal rinvio di importanti eventi fieristici che, nel medio periodo, può comportare conseguenze importanti, non solo in termini economici ma di volumi di lavoro. Il fermo del cuore produttivo del Nordest equivale ad affossare l’economia italiana”.
Sono 50 i ricercatori “precari” che negli ultimi giorni di dicembre 2019 hanno firmato un contratto a tempo determinato di 5 anni rinnovabili presso l’Istituto Oncologico Veneto di Padova (Iov) e altri cinquanta saranno assunti attraverso un nuovo bando che sarà pubblicato in questi giorni.
“Non riesco a cancellare dalla mente questa frase: ‘il lavoro per me non è mai stata una fatica’. La ha ripetuta ieri un imprenditore trevigiano, illustrandomi la sua azienda in piena attività. Questi sono in Veneti nei giorni del Coronavirus. Gente che non si è fermata per un attimo, che non si è fatta contagiare dal panico, lavorando come e più di sempre”.