“Il Giorno del Ricordo, in cui onoriamo le migliaia di nostri connazionali barbaramente uccisi nelle Foibe e tutti coloro che hanno sofferto l’Esodo Giuliano-Dalmata, ci impone ancora una volta, come già al Ghetto di Venezia il 27 febbraio per la commemorazione della Shoà, di condannare senza equivoci o sfumature ogni ideologia che si basa sulla sopraffazione, l’odio e la violenza e di contrastare qualsiasi azione tenda al negazionismo o al giustificazionismo di simili tragedie”.
I “missionari del sorriso” tutti i lunedì all’ospedale Madre Teresa di Monselice. Il DG Scibetta: “L’opera delle migliaia di volontari che collaborano con noi è un prendersi cura che va oltre la terapia. Grazie alle 156 onlus che quotidianamente donano ai nostri assistiti tempo, vicinanza, sollievo e allegria”.
L'arcivescovo di Belgrado, e rappresentante della Conferenza episcopale internazionale “Ss. Cirillo e Metodio”, sarà a Bari per l'incontro per la pace nel Mediterraneo. "Una bellissima iniziativa che spero potrà favorire la collegialità, la comunione e il dialogo", dice, raccontando di una Chiesa cattolica "piccola minoranza" nella regione. “Nei Balcani - afferma preoccupato - si è ossessionati di nazionalismo”
La piena attuazione della riforma del terzo settore e la sfida dell’autonomia a confronto oggi nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia: “Se crediamo che con l’autonomia si rafforzi l’unità nazionale, allora dobbiamo metterci semplicemente d’accordo sui principi, sulle regole e poi sulle risorse”
L’alleanza tra cartello messicano di Sinaloa e le “nuove Farc” getta il dipartimento sud-occidentale della Colombia, il Nariño nel terrore. Soprattutto la zona a pochi chilometri con la frontiera ecuadoriana è in queste settimane nel vortice di continui scontri armati, causati dalla vera e propria guerra per il controllo del fiorentissimo mercato della coca e di altri traffici illeciti. Lo Stato risponde con le “fumigazioni” di glifosato, la Chiesa cerca di evitare il peggio
La Capitale europea del volontariato si interroga sulle nuove prospettive dell’ecologia sociale in un incontro sul tema. A confronto esperti e esperienze. Cacciola, presidente di BioAs: “Chi fa inclusione sociale con l’agricoltura non può restare indifferente rispetto ai modi di intendere la terra”
Mercoledì prossimo, 12 febbraio, alle ore 13.00, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’esortazione apostolica post-sinodale del Papa “Querida Amazonia”, frutto dell’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”.
“Le periferie esistenziali non sono luoghi astratti e lontani ma persone concrete. Oggi occorre avere il coraggio di fermarsi e guardare chi è oggetto di indifferenza e vittima della cultura dello scarto, cercando insieme le forme e i modi per rispondere con una carità ordinata. L’inclusione deve diventare sempre più azione concreta e sinodale per contrastare l’efficientismo anche attraverso la costruzione di sinergie tra esperienze in atto”.