Davos. Si poteva fare di più. Si poteva fare meglio e diversamente. Una immagine dall’ultima mattina del Forum può diventare il simbolo dell’auspicabile rotta futura: il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres che si confronta con quattro del centinaio di giovani “global shapers”, che sono stati invitati a Davos e che hanno disseminato, lontano dai riflettori su cui l’informazione si è concentrata, le loro idee, le loro esperienze concrete sul campo e la loro voglia di cambiamento. Nel mondo, secondo dati Onu, ce ne sono 11mila di questi giovani.
Mascherine prima di entrare in Chiesa, niente acqua santa all’ingresso delle Chiese, microfoni ripuliti subito dopo il loro uso, nello scambio della pace si annuisce con la testa ma nessuna stretta di mano e soprattutto il sacerdote deve lavarsi le mani prima e dopo l’Eucarestia, usare mascherine chirurgiche e posizionare l’ostia “delicatamente sul palmo della mano” evitando il più possibile il contatto fisico diretto.
E’ il progetto cofinanziato dall’Esercito della Salvezza Internazionale, i cui fondi hanno permesso la ristrutturazione dello spazio, ricavato nella sede nazionale dell’ente a San Lorenzo
Ieri, in tutte le piazze d'Italia, migliaia di fiaccole si accenderanno a sostegno della famiglia Regeni. Una fiaccolata, organizzata da Amnesty International, unirà l'Italia da nord a sud
“Parole di democrazia” è il titolo della Scuola di bene comune (SdBC) organizzata dal Movimento studenti di Azione cattolica, che si è svolta dal 15 al 17 novembre a Pomezia e ha radunato circa 200 studenti da tutta Italia. Ecco le voci di due partecipanti di Padova.
La Conferenza sul futuro dell'Europa, in fase di organizzazione e che dovrebbe prendere avvio il 9 maggio, può costituire un'occasione - non scontata ma necessaria - per una revisione delle politiche e delle istituzioni comunitarie. Un processo "bottom up", dal basso verso l'alto, trasparente (anche grazie ai social), per dare voce ai cittadini, che al contempo richiede una visione politica coraggiosa e di lungo periodo
Laura Dalla Montà (Presidente del Sistema di Categoria Tessile abbigliamento e cuoio di Confartigianato Imprese Padova): “La concorrenza sleale rovina il comparto e finisce per colpire anche il consumatore finale”.
Vent’anni di politiche e azioni per aiutare i disabili e le categorie protette a trovare lavoro. A due decenni dall’entrata in vigore della legge 68/1999 sul collocamento obbligatorio la Regione Veneto fa il punto lunedì 27 gennaio al Centro Congressi della Fiera di Vicenza con il convegno “I vent’anni della legge 68. Traiettorie verso il futuro dall’inserimento lavorativo all’inclusione”.
Nell'agenda del nuovo organismo Family act, piano nazionale e quarta conferenza nazionale. Nel comitato tecnico: Gianluigi De Palo, Paola Profeta, Alessandro Rosina, Linda Laura Sabbadini e Andrea Simoncini. Si era riunito per l’ultima volta a febbraio 2018