«Il Paese sta correndo seri pericoli. Non c’è più tempo per aspettare. Serve un segnale forte e concreto. Non ci può essere ambiguità». Lo grida a gran voce Avviso Pubblico, l’associazione nata nel 1996 per riunire gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica
Alcuni presepi realizzati su tronco albero, guscio di noce, conchiglia e pietra, pezzo di legno trovano lungo la spiaggia appoggiato su base di legno di Nadia Polato.
“La festa di questo primo martire Stefano ci chiama a ricordare tutti i martiri di ieri e di oggi, – oggi sono tanti! – a sentirci in comunione con loro, e a chiedere a loro la grazia di vivere e morire con il nome di Gesù nel cuore e sulle labbra”. Lo ha detto Papa Francesco nell’Angelus per la festa di Santo Stefano, primo martire della Chiesa.
“Possiate scoprire insieme quanto il radicamento nella fede vi chiama e vi prepara ad andare verso gli altri, a rispondere alle nuove sfide delle nostre società, in particolare i pericoli che pesano sulla nostra casa comune”. È l’invito che Papa Francesco rivolge ai giovani riuniti a Breslavia, in Polonia, per il 42° Incontro europeo dei giovani che come ogni anno si apre il 28 dicembre e si conclude il 1 gennaio.
Il 28 e 29 dicembre torna l’ottava edizione del Presepio Vivente nelle grotte di S.Donato. Appuntamento di Natale atteso dai vicentini e veneti, ma anche da molti visitatori fuori Regione.
Ne dà notizia il presidente della Regione del Veneto, soddisfatto perché «tra mille difficoltà, siamo riusciti a dare una importante boccata d’ossigeno a un punto nevralgico del nostro sistema di assistenza, a un’area prioritaria di intervento».
Sappiamo che la storia di Stefano non appartiene a un passato ormai remoto perché essa si ripete oggi in varie regioni del nostro pianeta, come allora era stata replicata per quella fitta serie di martiri che l’Apocalisse fa sfilare davanti al trono divino e all’Agnello Cristo, «una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua…, avvolti in vesti candide e con rami di palma nelle loro mani» (7,9)
In questa notte ci è aperta una nuova via, la scala che ci porta a Dio è quella della Santa umanità di Gesù che scende quaggiù per farci salire con lui nella gloria