Dopo l’avvio della prima fase, a partire dallo scorso 1° luglio, che ha riguardato le imprese con un volume d’affari superiore a 400mila euro, dal prossimo 1° gennaio 2020 tutte le imprese dovranno garantire l’invio telematico dei corrispettivi giornalieri.
Dopo due giorni di blocchi stradali e di manifestazioni di protesta sparpagliate un po’ su tutto il territorio libanese, la folla oggi a Beirut converge verso piazza dei Martiri e il Parlamento in massa. Circa 150mila persone, soprattutto giovani, sono scese per le strade. Secondo fonti locali almeno due persone sono morte e decine sono invece rimaste ferite durante i disordini nel centro della Capitale
Nel corso del 2019 Confesercenti ha deciso di provocare il settore del commercio. Abbiamo lanciato un segnale, dichiara il Presidente Rossi, l’ultima chiamata. La risposta, possiamo dire con soddisfazione, c’è stata.
“Un grave errore storico”: scandisce le parole Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, mentre commenta il mancato semaforo verde del Consiglio europeo all’avvio dei negoziati di adesione con Macedonia del Nord e Albania.
Si è chiuso il 17 ottobre il Bando per 39.646 posti per operatori volontari del servizio civile universale, dei quali 951 all’estero. Il dato delle candidature è il più basso degli ultimi 5 anni e segnala ormai una tendenza alla diminuzione. La Consulta nazionale ha dato il via libera al Documento di Programmazione triennale e a quello della Programmazione annuale
Il Sinodo per la Regione Panamazzonica invita a “camminare insieme” nel rispetto della “casa comune” sollevando grandi questioni: come prendere coscienza del compito epocale che la creazione impone a ogni essere umano? Qual è la situazione attuale, letta dal punto di vista del Vangelo e della Chiesa? Perché è importante per le comunità cristiane quest’area tanto sensibile? Chi è l’Amazzonia?
120 ore, cinque giorni: è questo il tempo della tregua, o della “pausa”, nell’offensiva turca contro i miliziani curdi nel Nord della Siria, frutto dell’accordo raggiunto nella serata di ieri, 17 ottobre, ad Ankara tra il vicepresidente Usa, Mike Pence, il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.
Nel 2018 l’Italia ha esportato armi verso Ankara per oltre 362 milioni di euro, primo Paese in Europa. Parazzini: “Italia e Turchia sono nella Nato e aderiscono a patti intergovernativi, difficile pensare di bloccare le armi. In generale gli embarghi di armi vengono aggirati. Erdogan? L’Occidente teme la sua imprevedibilità”