Redazione

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Confapi Padova: “Se i laureati sono pochi e “sbagliati”: in Veneto solo il 18.8% contro una media europea del 32,3%”. Ingegneri introvabili

Fabbrica Padova, centro studi di Confapi, ha accostato i dati degli ultimi rapporti Eurostat (sulla diffusione delle lauree) ed Excelsior (sui programmi occupazionali delle imprese): ne emerge un quadro sconfortante, perché i titoli di studio sono pochi e si concentrano in ambiti che hanno scarso mercato. Il presidente Valerio: «Troppi ragazzi scelgono il proprio percorso senza consapevolezza. Scuola e impresa non dialogano, mancano i laureati nelle discipline che servono».

Chiesanuova e Montà con Libera. Campo-servizio che ha lasciato il segno

28 ragazzi di prima e seconda superiore delle parrocchie di Chiesanuova e Montà, accompagnati da due educatori e da don Pierpaolo Peron, parroco di Chiesanuova, sono partiti lunedì 15 luglio alla volta di Sessa Aurunca, comune nel Casertano, per raggiungere il bene confiscato alla Camorra intitolato oggi ad Alberto Varone (vittima innocente della mafia), un bene affidato alla cooperativa sociale Al di là dei sogni, presso la quale hanno vissuto un campo-servizio.

Mediterraneo Requiem. Un successo di pubblico e di emozioni per il Requiem in memoria delle vittime del mare

Standing ovation e minuti ininterrotti di applausi… Mediterraneo Requiem, il Requiem in re minore op. 48 di Gabriel Fauré dedicato alle vittime del mare e proposto nel Duomo Vecchio di Monselice, ieri sera (lunedì 29 luglio) grazie alla collaborazione tra il Vicariato di Monselice e il Comitato nazionale delle Fondazioni lirico-sinfoniche, è stato un vero successo di pubblico e d’intenti.

Suicidio assistito: Comitato di bioetica, “cure palliative siano incrementate e accessibili”

Il Comitato nazionale di bioetica “auspica che in qualunque sede avvenga – ivi compresa quella parlamentare – il dibattito sull’aiuto medicalizzato al suicidio si sviluppi con la dovuta attenzione alle problematiche morali, deontologiche e giuridiche costituzionali che esso solleva e col dovuto approfondimento che una tematica così lacerante per la coscienza umana esige”. 

Benedetta Pilato, medaglia d’argento. Da Taranto ai mondiali di nuoto nel racconto del padre

“È un buon inizio ma è presto per parlare di carriera e non voglio che si elogi solo mia figlia. I ragazzi che fanno nuoto sono tutti così, dalle Olimpiadi alle gare in provincia - dice il papà dell’argento mondiale -: fanno sacrifici immani, diventano grandi subito, vivono di cloro, palestra, non conoscono sabato sera a far tardi. È un peccato che questo sport sia pubblicizzato solo quando ci sono eventi del genere. Ogni città italiana dovrebbe avere una piscina olimpica di 50 metri”