Gesù ha abbracciato il silenzio della vita nuda, vulnerabile, indifesa o ferita, la vita che nessuna città accoglie, la vita bloccata dal filo spinato delle frontiere, impietosamente segnata in funzione dello scarto. Ha abbracciato il silenzio di tutte le vittime della storia, il silenzio terrificante dell'ingiustizia, la lama cieca della violenza, il grido senza voce degli esclusi, il silenzio imposto ai poveri, l'ultimo sguardo immenso e silenzioso che i giusti gettano sulla terra
Era il 20 aprile del 1999, quando due studenti della scuola superiore di Columbine, in Colorado, entrarono nel loro istituto imbracciando due fucili e uccisero 12 studenti e un insegnante, lasciando ben 20 dei loro compagni feriti, prima di decidere di togliersi la vita.
Spari, bombe lacrimogene fin dentro la cattedrale di Managua. Così la polizia nicaraguense ha represso ieri pomeriggio (ora locale) la protesta di alcuni giovani che si è levata alla fine della Via Crucis presieduta dall’arcivescovo, card. Leopoldo Brenes.
Fiducia, speranza, gioia per la resurrezione, con l'occhio e l'anima attenti ai tanti dolori e ai tanti motivi di sorriso delle comunità. Ecco come tanti vescovi italiani si sono rivolti alle loro diocesi per celebrare la Pasqua.
“Che il Risorto doni a ciascuno di noi la grazia e il coraggio di essere uomini e donne di pace e di riconciliazione, qui in Terra Santa ma anche in tutti i luoghi e le situazioni dove il peccato porta violenza e conflitto, incomprensione e divisione”.
Non sappiamo quest’anno che tipo di settimana santa celebreremo. Non essendoci la luce, molti rimangono anche senz’acqua e altri non possono neanche riscaldarsi una zuppa di verdure. Pensavamo di aver toccato il fondo, eppure quante amarezze ancora per tanti morti e profughi. Rimangono i vecchi e i bambini. Con uno stipendio, una famiglia non arriva a fine settimana. E poi, vietato ammalarsi!
Ad officiare le funzioni in questa chiesa spoglia, dipinta solo di bianco è padre Roy Snipes, un religioso noto come il prete cowboy per il cappello a tesa larga che indossa costantemente, anche durante le processioni. Nelle sue preghiere e nelle sue omelie non nasconde le critiche verso la scelta dell’amministrazione di edificare proprio sul terreno della missione un muro di circa dieci metri, fornito di telecamere e di strade di accesso facilitate per gli agenti dell’agenzia di immigrazione
“Il tempio resterà inagibile per molti anni, forse decenni; turisti (milioni ogni anno) si riverseranno altrove, magari al vicino Louvre; ma molti fedeli in preghiera al parvis antistante attendono una risposta”.