Redazione

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Prima domenica di Quaresima: guardiamo al deserto di Gesù

Gesù esce vittorioso da questa prova, è perciò è modello e speranza anche per le molte tentazioni che la vita di ogni uomo incontra. In questo tempo particolare orientiamo il nostro cuore alla sobrietà, all’essenziale, al primato di Dio e alla sua parola, alla ricerca di ciò che realmente è necessario, guardando al nostro modello Gesù che nel deserto ha orientato il suo cuore

Don Giovanni Giraldo ha raggiunto la gloria del cielo

Don Giovanni Giraldo ci ha lasciati il 6 marzo scorso. Era nato il 22 giugno 1925 a Campolongo Maggiore (VE) ed era poi stato ordinato prete il 9 luglio 1950 con una bella schiera di compagni, i primi ordinati a Padova dal vescovo Girolamo. Le esequie sono state celebrate dal Vescovo emerito Antonio Mattiazzo a Solesino, sabato 9 marzo 2019.

Reati di stampo mafioso. La regione può costituirsi parte civile

La Regione può costituirsi parte civile nei procedimenti penali nei quali si tratta dei reati di associazione di stampo mafioso commessi nel Veneto. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza n. 41, pubblicata in data odierna, che ha ritenuto infondata la questione di illegittimità sollevata l’anno scorso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione a quanto previsto dalla legge regionale n. 1 del 2018 (art. 2, comma 1) per presunta violazione dell’articolo 117 (secondo comma, lettera l) della Costituzione e dell’art. 74 del Codice di Procedura Penale.

1,4 milioni per scuole più sicure in Veneto

Messa in sicurezza degli edifici scolastici, adeguamento degli impianti tecnologici e dei servizi igienici, consolidamento e impermeabilizzazione dei tetti. Scuole, pubbliche e paritarie, del Veneto possono chiedere fino al 70 per cento della spesa ammissibile per finanziarie interventi per rendere più sicure le strutture. Un milione e 400 mila euro i contributi previsti, dei quali un milione per le scuole pubbliche, il restante per le paritarie.

Storia di Hazar. La forza dei leoni, la dolcezza di una madre e il coraggio di non piegarsi all’Isis

All'indomani della Festa della Donna proponiamo il racconto di una giovane donna yazida prigioniera dell'Isis insieme ai suoi figli. In un inferno di violenza e sopraffazione, Hazar riesce a sopravvivere senza perdere né la fede, né la speranza, né la forza d'animo. Un esempio luminoso che ricorda padre Jacques Hamel, e che interpella nel profondo il nostro vissuto quotidiano. Come scrive don Luigi Ginami, che ha raccolto la storia di Hazar: "Avvicinerò persone che hanno conosciuto il terrore, che sono fuggite per salvare la vita, che hanno visto confiscate le proprie case. La mia paura è nulla a confronto"