Il retinoblastoma colpisce soprattutto in età pediatrica, alta la mortalità nel paesi del Sud del mondo se non si riceve una diagnosi precoce e cure tempestive. In Uganda Cbm sostiene l’unico programma nazionale di assistenza presso il Ruharo Eye Centre a Mbarara
Dai dato dell’Agenzia europea per l’ambiente (Eea), in Europa sono oltre 422mila le morti premature all’anno riconducibili all’inquinamento atmosferico e l’Italia si colloca tra i Paesi maggiormente colpiti, con più decessi in rapporto alla popolazione: 60.600 sono stati i morti per patologie legate all’aria malsana nel 2018. Per far fronte a questa situazione drammatica, Parlamento e presidenza rumena del Consiglio dei ministri Ue hanno raggiunto un accordo provvisorio sui limiti alle emissioni di Co2 dai camion - che emettono il 27% del Co2 prodotto da veicoli - con l’obiettivo di ridurle del 30% entro il 2030. Se correttamente implementato il pacchetto “aria pulita per l’Europa” potrà evitare – secondo le autorità Ue – 58mila decessi prematuri entro il 2030 e salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di ecosistemi pari a 123mila km².
"Abbiamo ascoltato la voce delle vittime, abbiamo pregato e chiesto perdono": concluso in Vaticano l'incontro sul tema della protezione dei minori. Il pontefice: "Vogliamo che tutte le attività e i luoghi della Chiesa siano sempre pienamente sicuri per i minori”
Una sera al centro “Acquabella” di via Don Carlo San Martino, dove Cisom e Misericordie gestiscono 20 posti letto per i senza fissa dimora di Milano. Le storie: l'imprenditore egiziano che ha perso tutto e il cantante nigeriano che cerca il successo “per toccare il Re”
Sono nati tra il 1999 e il 2008 e rappresentano modelli positivi di cittadinanza. Il Presidente della Repubblica ha conferito 29 Attestati d'onore a giovani che si sono distinti come "costruttori di comunità" e 4 targhe per azioni collettive. La cerimonia di consegna il 13 marzo
Come possiamo accorgerci degli altri, se li teniamo a distanza difendendo il nostro territorio? È giunto il tempo di attivare la consapevolezza di essere abitanti di questo mondo aderenti alla terra, capaci di percepire la vibrazione dei passi degli altri, per camminare insieme nella gioia dell’esistenza e nel dono gratuito di sé? In che modo diventare sentinelle pronte ad ascoltare il gemito del sofferente nel proprio ambiente o di qualunque nazione? Come essere protagonisti attivi e propositivi nella storia di ogni giorno, per portare il proprio contributo agli uomini e alle donne del nostro tempo senza compromessi, senza tradire il Vangelo? In quale occasione abbiamo fatto esperienza del buon samaritano che si è chinato su di noi e che cosa ne abbiamo fatto dell’accaduto?
A Vila Princesa che vengono portati tutti i rifiuti della vicina città. E’ in luoghi come questi che arriva la Fondazione Santina, e in particolare il suo fondatore, mons. Luigi Ginami, che recentemente ha compiuto un viaggio in Brasile (il trentatreesimo di quelli che il sacerdote chiama “viaggi della solidarietà”) per toccare con mano, come sua abitudine, le realtà alle quali la Fondazione, nata nel 2005 e intitolata alla madre del fondatore, presta aiuto. I progetti e le iniziative si incarnano in persone da incontrare e, poi, da raccontare. È accaduto così anche questa volta
La nuova edizione del Missale Romanum non si pone in discontinuità con le precedenti edizioni, ma conserva in continuità e progresso, sia pur con caratteristiche proprie che la qualificano come editio typica tertia, l’intento fondamentale del Messale di Paolo VI, quello cioè di condurre il popolo di Dio ad una celebrazione sì fedelmente eseguita, ma soprattutto efficacemente partecipata e fruttuosamente vissuta
“Fare rete”, proporre modelli e valori alternativi, richiamare la politica alle sue responsabilità, ma anche essere meno bigotti e più concreti. Sono alcune azioni che potrebbero contrastare il fenomeno delle “baby gang” e l’attrazione che esercitano le organizzazioni criminali ormai in tutto il Paese. Se ne è parlato ieri a Bari al convegno “Baby Gang e criminalità organizzata: quale risposta della comunità educante?”, che si è svolto presso l’Istituto Salesiano SS. Redentore