Centinaia di giornalisti hanno partecipato al pellegrinaggio giubilare verso la Porta Santa di San Pietro, in un clima di comunione fraterna e profonda emozione. Partendo all’alba da Castel Sant’Angelo, i partecipanti hanno attraversato via della Conciliazione in preghiera, riflettendo sul ruolo e sulla responsabilità della comunicazione. Il momento culminante è stato l’attraversamento della Porta Santa, accompagnato dalla preghiera e dalla meditazione sul Messaggio del Papa per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. In basilica, i pellegrini hanno vissuto un tempo di preghiera e raccoglimento, riscoprendo la propria missione di comunicatori di speranza e verità
In concomitanza con il Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio, il consiglio pastorale di Montagnana – in collaborazione con la sezione locale di Italia Nostra – promuove un incontro pubblico per ricordare due religiosi che, a rischio della propria vita, durante la Seconda Guerra si sono adoperati per mettere in salvo persone che per questioni di razza o di convinzioni versavano in grave pericolo.
Due notti fa, la comunità di Manguo, a Nyahururu in Kenya, è stata sconvolta da un devastante incendio che ha lasciato senza casa 100 adulti e 105 bambini. Sebbene non ci siano state vittime, la tragedia ha portato con sé dolore e una profonda perdita materiale per le famiglie colpite.
Il pellegrinaggio è un invito a uscire dalla stanzialità e a ritrovare la dimensione relazionale della comunicazione. Nel movimento si intrecciano amore e donazione, mentre il Giubileo diventa appello a varcare la Porta Santa come simbolo di apertura. La speranza, tema fondante dell’Anno Santo, collega la propria esperienza a quella degli altri, trasformando la comunicazione in “arte della soglia”. È un richiamo a oltrepassare il presente, per immaginare insieme un futuro diverso, guidati dal sogno e dalla responsabilità
Nel Giubileo del mondo della comunicazione c’è il rischio che entusiasmo e frenesia eclissino il senso autentico dell’evento. Eppure, la riunione di migliaia di operatori a Roma rimette al centro la Parola come bussola del servizio. Nell’era delle redazioni h24, occorre uno spazio di riflessione personale e comunitaria. Essere pellegrini di Speranza significa narrare il mondo con uno sguardo aperto alla redenzione e al bene
Il Giubileo del mondo della comunicazione - il primo degli appuntamenti del calendario dell'Anno Santo in programma dal 24 al 26 gennaio - è un’occasione preziosa di confronto sui molteplici e complessi aspetti della comunicazione e di rilancio di un impegno comune, di un lavoro in rete, con attenzione costante alle relazioni, alle persone e alle comunità, da accompagnare e promuovere. Proprio in questa direzione la Chiesa si sta muovendo non solo in Europa ma in tutti i continenti, di fronte anche alle sfide delle nuove tecnologie.
“Chi si occupa di comunicazione oggi sta soffrendo molto per le applicazione dell’intelligenza artificiale. Per questo è importante che recuperiate la vostra forza e identità di comunicatori, che hanno una deontologia e degli obiettivi. Si tratta di capire come fare la differenza” in questo “momento difficile e affascinante. Siamo di fronte ad una sfida potente, è importante che ci sia formazione professionale”.
Il mondo sempre più attrezzato e variegato della comunicazione è presente per tre giorni nel denso calendario del Giubileo 2025 con alcuni eventi di rilievo fissati per il 24, 25 e 26 gennaio.
Pellegrini di speranza. Il Giubileo del 2025 nella Chiesa di Padova è il titolo di un elegante volumetto-sussidio coeditato da Cattedrale di Padova e Valore italiano editore, per accompagnare i pellegrini che si recheranno, durante il Giubileo, nella basilica Cattedrale di Padova, uno dei 32 luoghi giubilari della Diocesi di Padova, a comprendere il senso del Giubileo dal punto di vista storico, culturale, biblico, ecclesiale e soprattutto spirituale.