Thomas Evans, papà del piccolo Alfie ha incontrato ieri mattina Papa Francesco prima dell’udienza in Piazza San Pietro. L’appello dopo la catechesi: “Vorrei ribadire e fortemente confermare che l’unico padrone della vita dall’inizio alla fine naturale è Dio, e che il nostro dovere è fare del tutto per custodire la vita”.
La scuola italiana, invitata dall’Unione europea, è impegnata a ripensare i percorsi formativi e curricolari legati alle conoscenze ma anche alle competenze: il ruolo della diocesi.
“AfroWomanPoetry” viene presentato a Padova sabato 21 alle 17.30. Un contenitore che diventa una sorta di notiziario in cui il conduttore sono le stesse poetesse.
Ci vorrebbe una forte spinta – condivisa da tutti nel mondo – per rafforzare le istituzioni dell’Onu e farne veramente un centro di potere sovranazionale. Un obiettivo difficile da progettare, se non utopistico. Per di più adesso va di moda il “sovranismo” e non è nemmeno il caso di parlarne.
“Non possiamo accettare che a cento anni dalla fine della Grande Guerra si torni a legittimare l’uso delle armi chimiche, non lo possiamo accettare”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo alla Camera sulla crisi siriana dopo l’intervento militare di Usa, Gb e Francia.
Il 20 aprile 918 l'imperatore Berengario I confermava ai canonici di Padova la proprietà dei beni e delle decime accordati dai sovrani che l'avevano preceduto: è il primo documento in cui emerge l'esistenza di un collegio di preti presieduto da un arciprete che ha come base la cattedrale di Padova. È anche la prima volta che vengono nominati paesi come Limena, Altichiero, Roncajette, Torre, Casalserugo, Albignasego, Noventa.
“Quell’uomo non aveva il dono della fede, non era credente, ma ha fatto battezzare i figli. Aveva il cuore buono. E lui ha il dubbio che il papà, per non essere stato credente, non sia in Cielo. Chi dice chi va in Cielo è Dio. Ma come è il cuore di Dio davanti ad un Papà così? Come è? Come sembra a voi?… Un cuore di papà! Dio ha un cuore di papà. E davanti ad un papà, non credente, che è stato capace di battezzare i figli e di dare loro quella bravura ai figli, voi pensate che Dio sarebbe capace di lasciarlo lontano da sé?”.
Il Protocollo d’Intesa permetterà di favorire la conoscenza delle realtà ecclesiastiche, culturali, di volontariato e associative di ispirazione cattolica riconosciute dalla Diocesi di Padova, disponibili ad accogliere studenti per l’esperienza di “alternanza”. La soddisfazione del vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla e del direttore dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Padova e Rovigo dott. Andrea Bergamo.