Il 21 marzo, anniversario della morte di don Giovanni Nervo e don Giuseppe Benvegnù-Pasini, è uscito un numero della rivista Studi Zancan interamente a loro dedicato.
Aperto 24 ore al giorno 7 giorni su 7, oltre all’ascolto telefonico "inOltre" ha sempre lavorato su tutto il territorio mettendo a disposizione delle province un operatore che si prende in carico chi telefona e, se serve, lo raggiunge. Progetto voluto dalla regione Veneto nel 2012 per dare una risposta alla "stagione dei suicidi" che, purtroppo, ha colpito il nostro territorio a causa della gravissima crisi economica che ha colpito non solo gli imprenditori ma un intero sistema sociale.
“Sentiamo il peso del silenzio davanti alla morte del Signore, un silenzio in cui ognuno di noi può riconoscersi e che cala profondo nelle fenditure del cuore del discepolo che dinanzi alla croce rimane senza parole”. Con queste parole Francesco ha cominciato l’omelia della Veglia pasquale, presieduta nella basilica di San Pietro.
Venerdì sera una pattuglia di cinque gendarmi francesi ha fatto irruzione in una sala di accoglienza per migranti nella stazione ferroviaria di Bardonecchia al confine. L’episodio è diventato un vero incidente diplomatico fra Italia e Francia: botta e risposta tra Parigi e Roma. La ONG Rainbow4Africa: "violati i principi inviolabili di indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità".
«Gesti ignobili come questo rendono più forte il nostro impegno quotidiano in difesa della memoria delle vittime di ogni criminalità», scrive in una nota l’associazione Libera.
“Vergogna, pentimento e speranza”. Sono i tre sentimenti che fanno da sfondo alla preghiera composta dal Papa e letta da lui al termine della Via Crucis di ieri sera al Colosseo, a cui hanno partecipato anche i ragazzi del liceo classico romano che hanno preparato i testi delle 14 stazioni.
"Se guardiamo ai tempi lunghi il male viene vinto. Non solo è nostra esperienza, ma è anche certezza della fede cristiana: sarà sconfitto perché la Pasqua di Gesù annuncia la vittoria della pace sulla guerra, della vita sulla morte. Diversamente scompariremmo come genere umano e come creato. Noi crediamo invece in un esito positivo della nostra storia, un esito che viene anticipato dalla Pasqua".
"In questo amore che unisce il Padre e il Figlio noi stessi chiediamo di essere coinvolti: è opera dello Spirito Santo; anzi il Signore ci conceda la gioia di percepireil dono della comunione ricevuto gratuitamente e faccia della nostra vita occasione per raccontare questa esperienza di unità".