"Ci sentiamo responsabili di questo esercito di poveri, vittime di guerre e fame, di deserti e torture. È la storia sofferta di uomini e donne e bambini che – mentre impedisce di chiudere frontiere e alzare barriere – ci chiede di osare la solidarietà, la giustizia e la pace".
«Onorare la memoria del giudice Borsellino e delle persone che lo scortavano significa anche non smettere di cercare la verità su quella strage» ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Le differenze territoriali negli abbandoni scolastici precoci sono molto forti e non accennano a ridursi. Al Sud la percentuale arriva a quota 18,5%, mentre al Nord raggiunge l'11,3% e resta ferma al 10,7% al Centro. E solo il 22,2% dei ragazzi del meridione che abbandonano precocemente gli studi ha un'occupazione.
Garantire agli studenti con disabilità di avere al proprio fianco lo stesso insegnante di sostegno per tutto l'anno: è la legge, ma non è la realtà. Per questo Fish raccoglie segnalazioni con un questionario on line. E chiederà al Miur una circolare che garantisca, per il prossimo anno, l'applicazione della norma
Il Niger sta avendo un ruolo chiave per ridurre drasticamente i flussi di migranti irregolari verso la Libia e l’Unione europea e la visita a Niamey del Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha puntato sul rafforzamento della cooperazione individuando soluzioni concrete per promuovere maggiori investimenti e finanziamenti Ue.
La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta dell’assessore alla scuola Elena Donazzan e di concerto con l’assessore Manuela Lanzarin, il piano triennale per l’edilizia scolastica in Veneto.
La diocesi di Roma compie il primo passo verso il processo di beatificazione di Chiara Corbella Petrillo, scomparsa a 28 anni, il 13 giugno 2012, "laica e madre di famiglia, sposa e madre di grande fede in Dio”, dalla spiccata fama di santità.
Se mi ritengo persona umana dinanzi allo sguardo di Josephine, posso ancora dormire nel mio letto, sfamarmi, godermi relazioni di amicizia e pensare alle vacanze? Non scardina ogni carapace di autodifesa? Non mette a nudo chi siamo? Persone che persone osano dirsi tali? Ancora osiamo? Dovremmo lasciarci invadere da quanto rimuoviamo: la vergogna che vorrebbe emergere, se solo glielo consentissimo.
Finché noi cristiani restiamo spettatori della realtà, non contribuiremo mai a tessere evangelicamente la trama o l’ordito della storia. Buttarci nel quotidiano, sporcandoci anche le mani, è un imperativo che chiede conto alla nostra responsabilità, per evitare di giudicare gli altri come il fariseo nel tempio, mistificando spesso il reale, che è la storia di cui facciamo parte.