Papa Francesco non ha letto la "meditazione" che aveva preparato per introdurre i lavori della 70° assemblea generale della Cei. Ha detto che l’aveva scritta come un servizio per aiutare la Conferenza «ad andare avanti e così dare più frutti» e l’ha consegnata perché ciascun vescovo la ricevesse e la meditasse al termine dell’incontro. Dopo alcune parole di ringraziamento al cardinale Bagnasco e un'esortazione a un dialogo sincero e aperto, Francesco ha introdotto una dinamica in cui «respiro e passo sinodale rivelano ciò che siamo e il dinamismo di comunione che anima le nostre decisioni».
“Al Salamò Alaikum! La pace sia con voi!”. Così Papa Francesco saluta il “caro popolo d’Egitto” in un videomessaggio in occasione dell’imminente viaggio apostolico (28-29 aprile 2017).
“Pensiamo alla crudeltà, la crudeltà che oggi si accanisce sopra tanta gente, lo sfruttamento della gente… La gente che arriva in barconi e poi restano lì, nei Paesi generosi, come l’Italia, la Grecia, che li accolgono, ma poi i trattati internazionali non lasciano… Se in Italia si accogliessero due migranti per municipio, ci sarebbe posto per tutti”.Così Papa Francesco, prima di andare via dalla basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, dove sabato si è svolta la preghiera per i “nuovi martiri”, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio.