Le trasformazioni avvenute in questi 25 anni nell'Europa centro-orientale secondo Toni Nicolov, docente di filosofia all'università di Sofia. Innanzitutto «per i cambiamenti occorre tempo»: la transizione dal comunismo alla democrazia ha portato grandi contraddizioni sociali. Tanto da spingere strati popolari a rimpiangere il comunismo con «il lavoro assicurato, il frigorifero pieno, lo stato sociale».
Un articolo su lavoce.info effettua una stima del tempo perduto sui social network e analizza il costo di tale attività (quasi come il debito pubblico italiano), ragionando anche sul valore di diverse alternative. Ecco cosa potremmo fare con l'equivalente...
Papa Francesco agli oltre 800 missionari, religiose, consacrate e laici presenti al Convegno missionario nazionale: «Uscire è non rimanere indifferenti alla miseria, alla guerra, alla violenza delle nostre città, all’abbandono degli anziani, all’anonimato di tanta gente bisognosa e alla distanza dai piccoli». Padre Gustavo Gutierrez: «Essere solidali con i poveri non significa solo aiutarli ma essere contro le cause della povertà».
Un ampio cartello di associazioni ha lanciato una Campagna nazionale di sensibilizzazione dell’opinione pubblica «decostruendo i messaggi illusori di vincite facili diffusi dall’industria dell’azzardo». Per non parlare del ruolo invasivo della criminalità che associa alla diffusione capillare delle slot-machine nel territorio, la pratica sempre più estesa dell’usura.
Una lettura, articolata ma attraversata da alcune parzialità, del papato di Francesco, affidata a un testo preparato negli uffici della direzione generale delle politiche esterne del Parlamento europeo. Il pontefice è apprezzato per la sua vicinanza ai poveri e alle "periferie esistenziali". Le "riforme" in atto nella chiesa. Sottolineati i punti di distanza tra Santa Sede e istituzioni comunitarie.
Flaminia Giovanelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio giustizia e pace: "Molte ragazze schiave non sanno nemmeno leggere e scrivere, è facile che cadano nel tranello… È necessario l'impegno delle istituzioni, delle forze di polizia in particolare, per contrastare la filiera del crimine, con una forte collaborazione internazionale tra paesi". Anche l’Italia è pesantemente coinvolta.
Sto mese, secondo la nostra tradission, xe el mese dei santi e dei morti, perché precisava fra Mario dei Canossiani, che ne acompagnava, (solo quei de quarta e quinta elementare), ne la visita al cimitero, no se trova santi vivi, i santi xe tuti morti e xe giusto ricordarli insieme.