Cogliere l’essenziale, partire dalla vita delle persone, ridisegnare la relazione presbiteri-laici, offrire una formazione che dia consapevolezza, dare qualità alle proposte. Intervista a don Leopoldo Voltan.
Le mafie, la corruzione, l’evasione fiscale e l’illegalità diffusa danneggiano la qualità della nostra democrazia e inquinano la competizione elettorale. Avviso Pubblico invita tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative a sottoscrivere i sette punti.
“Ognuno cerca di motivare le proprie ragioni, ma alla fine si rischia che a pagare il prezzo più alto sia quel popolo in nome del quale tanti parlano”. Lo dice al Sir mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei. Dal presidente delle Acli Rossini gratitudine a Mattarella "per aver preservato le istituzioni". Il Meic: “preoccupano arroganza e giudizi sprezzanti contro Mattarella. Dai partiti irrigidimento incomprensibile, ritrovino senso di responsabilità”. La Cisl del Veneto: Europa ed euro scelte irreversibili.
Dopo cinque anni torna "Civitas #percorsidibene". L'8 e 9 giugno in fiera a Padova per far incontrare profit e non profit e lavorare insieme sulle buone pratiche.
Continua la riflessione a partire dal testo La parrocchia. Ne parlano don Paolo De Zuani (consiglio presbiterale) e Paolo Arcolin (consiglio pastorale diocesano). Preti presenti, e non manager, in grado di ascoltare e accompagnare giovani e adulti. Laici responsabili, ma non "clerodipendenti".
Andrea Jelinek, presidente del Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb) formato dalle 28 autorità per la protezione dei dati (Dpa), ha dichiarato che lavorerà per verificare che i Paesi Ue si allineino alle norme del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati personali, entrato in vigore il 25 maggio. E già quel giorno, il Comitato ha registrato i primi reclami.
«Una situazione sostanzialmente cristallizzata che riflette il perdurare, da un decennio, di una crisi tuttora in atto, specie nelle fasce medio-basse della popolazione, sulla quale non si avverte almeno per ora alcun riflesso dei primi e peraltro timidi segnali di uscita».
“Vogliamo realizzare un grosso oratorio per i nostri ragazzi, ma le mie gambe non mi permettono di seguire tutto come vorrei e abbiamo dovuto rallentare un po’”. Di rallentare, il sacerdote originario di Sondrio, in Brasile dal 1958, non ha nessuna intenzione, perché ha ancora tanta voglia di sognare e pregare insieme alla sua comunità.