Redazione

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1915-1918. La prima vittima fu la gente dei campi

Fino al momento della prima mobilitazione furono i contadini quelli che sopportarono il peso più rilevante della guerra: in un’Italia ancora prevalentemente agricola il fronte sottrasse la maggior parte della manodopera adulta, lasciando sui campi le donne, gli anziani e i ragazzi. Insufficienti i sussidi concessi dal governo alle famiglie povere.Scarica la quarta puntata dell'e-book "La Difesa del popolo in guerra" in allegato

La prima visita di don Claudio a Padova

Giovedì 23 luglio, per la prima volta da futuro vescovo, mons. Claudio Cipolla, o meglio, don Claudio, come ha chiesto di essere chiamato, si è recato a Padova per far visita alla sua nuova diocesi. Ha incontrato così sacerdoti, a partire dall'amministratore diocesano mons. Paolo Doni, responsabili di uffici pastorali, e laici impiegati nella struttura della chiesa di Padova. Quindi ha chiesto di essere accompagnato in seminario e all'Opsa di Sarmeola. Ecco alcuni scatti di questa prima visita.

La Grande Guerra in prima pagina

È sbarcata sull'altopiano di Asiago, e vi rimarrà fino alla fine di agosto, la mostra delle prime pagine più significative della Difesa pubblicare durante la Grande Guerra. Appuntamento a Canove e Gallio per leggere titoli e notizie a partire dall'agosto 1914, quando il settimanale diocesano di Padova annuncia lo scoppio del primo conflitto mondiale.

«Alziamoci, Gesù ci chiama!»

Ecco la prima intervista al nuovo vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla nella sua parrocchia di Sant'Antonio di Porto Mantovano, dove martedì scorso una ristretta delegazione della diocesi di Padova è andata a incontrarlo per presentargli un primo assaggio della diocesi che papa Francesco gli ha chiesto di guidare. Ecco le immagini della visita.