La Giornata mondiale del migrante e del rifugiato sarà celebrata a livello ecclesiale il prossimo 18 gennaio. Il papa chiede alle comunità cristiane di superare «diffidenze e ostilità» nei confronti dei migranti, e invita governi e organismi internazionali a rendere «più incisiva la lotta contro il vergognoso e criminale traffico di esseri umani, contro la violazione dei diritti fondamentali, contro tutte le forme di violenza, di sopraffazione e di riduzione in schiavitù».
Agli arresti in Vaticano mons. Wesolowski, accusato di pedofilia. Prosegue così il "percorso di guarigione" voluto e indicato da Francesco. Il papa della misericordia non vuole che la malattia devasti tutto il corpo. Ha usato il bisturi, perché gli abusi sono "un culto sacrilego" che lascia cicatrici per tutta la vita, una "terribile oscurità".
Boom dei nuovi social network. Conclusa la migrazione dal computer al telefonino: il 93 per cento degli adolescenti si collega a internet dallo smartphone. Sempre più tempo speso a chattare. Il rapporto della Società italiana di pediatria.
Ventuno anni dopo Giovanni Paolo II, papa Francesco celebra messa a Tirana, abbraccia il popolo duramente provato dal regime comunista, conferma nella fede la comunità cattolica (il 15 per cento della popolazione). La forza del dialogo fra le religioni, nella prospettiva del bene comune, in un paese a maggioranza assoluta musulmana. Il monito: «Uccidere in nome di Dio è un grande sacrilegio!».
Nella via principale della capitale si cammina sotto lo sguardo di 39 uomini e una donna che furono perseguitati e uccisi a causa della fede. Maria Tuci, aspirante stimmatina, per aver resistito alle lusinghe di uno degli aguzzini, fu chiusa dentro un sacco con un gatto selvatico. Morì il 24 ottobre 1950. Due superstiti racconteranno a Francesco le loro storie. Grande lezione per i giovani albanesi.
È passato solo un mese e mezzo dalla morte, improvvisa, del parroco, don Tiziano Cappellari. La parrocchia però non ha rinunciato alla festa per il patrono San Michele, perché proprio don Tiziano era riuscito a farla ripartire dopo 12 anni di inattività. Mercoledì 24 la comunità ricorderà il sacerdote in una serata completamente dedicata a lui.
Una devozione mariana provata in tanti anni prende forma all'Addolorata nella grande processione per le vie del paese: «La Madonna esce dalla chiesa e incontra idealmente tutte le famiglie della nostra comunità», spiega il parroco, don Gianni Binotto. Spazio anche alla solidarietà nella sagra per Maria: il sostegno va all'associazione Passo dopo passo che opera in Brasile e alla parrocchia per l'ampliamento del centro per l'infanzia.
Una festa tradizionale, annunciata dal giornale parrocchiale che esce ogni anno in numero unico dal 1994. Nella messa di domenica 21 settembre alle 11 saranno ben tre le religiose che verranno salutate e ringraziate, per il servizio svolto, per il nuovo arrivo in comunità e per il ragguardevole traguardo dei 50 anni di professione.
Fin dagli anni Quaranta i giorni della seconda metà di settembre a Tavo sono i più sentiti, complice la consacrazione della chiesa parrocchiale. Notevole la sensibilità per le moto e i trattori d'epoca che dal 19 al 21 trovano ampio spazio nel raduno "Only bijers" e nella mostra agricola.