Redazione

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Per un umanesimo dialogico e relazionale

Uniti nella diversità e diversi nella unità. Forse è questa la grande sfida, ma sarebbe meglio dire opportunità o via che si apre dinanzi a noi. Se è vero che tutto spinge a riconoscerci partecipi di una comunità di destino come umanità, è quanto mai importante avvertire i legami che ci uniscono in maniera imprescindibile quali principio del nostro stesso essere nella infinita diversità dell’umano e come inesauribile risorsa. L’umanesimo planetario è un umanesimo relazionale che ha nel dialogo la sua cifra più propria e che solo nel dialogo può far emergere tutta la sua ricchezza

Siamo tutti sulla stessa barca

Oggi dobbiamo e possiamo scommettere sulla necessità di sviluppare la coscienza del fatto irreversibile che “siamo tutti sulla stessa barca”. Lo rivelano drammaticamente le crisi globali che stiamo vivendo pandemia, guerra, riscaldamento globale…), mostrando nella vita quotidiana di tutti quali siano i pericoli e le potenzialità rigeneratrici del nostro tempo. Una cosa è messa perentoriamente in evidenza dalle crisi globali: nessuno si salva da solo. La fragilità ci segna e ci accomuna, e per la prima volta tutti lo abbiamo toccato con mano

Giubileo del 2000. Valentina: “Eccomi, questo è il momento Signore”

“Venticinque anni fa ho sperato molto nella grazia del Giubileo. Da anni ero malata di anoressia. Sentivo il mio cuore duro, di pietra: non poteva entrarci niente. Quando ho attraversato la Porta Santa ho detto: ‘Eccomi, questo è il momento. Signore, adesso o mai più’”. Valentina Girolimetti ha 46 anni e insegna matematica al liceo classico di Senigallia. Sposata e mamma di tre figli, a Roma, per il Giubileo del 2000, era arrivata con una sola speranza: guarire dall’anoressia.

Israele. Corte penale internazionale, il pm: “Fondati motivi per ritenere che siano stati commessi crimini”

Il mondo discute della richiesta di arresto per Benjamin Netanyahu. Il pubblico ministero, Karim AA Khan: “La decisione dei giudici indipendenti della Corte penale internazionale afferma che il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato in ogni circostanza. Faccio appello a tutti gli Stati Parte affinché rispettino il loro impegno nei confronti dello Statuto di Roma rispettando e ottemperando a questi ordini giudiziari”