Domenica 14 luglio, don Mattia Bozzolan – missionario della Diocesi di Padova partito a fine dicembre 2023 per la missione in Brasile, nella diocesi di Roraima – ha fatto il suo ingresso come parroco a Caracaraì.
“La cerimonia di apertura proposta ieri sera dal Comitato organizzativo dei Giochi Olimpici ha regalato al mondo intero meravigliosi momenti di bellezza, di gioia, ricchi di emozioni e universalmente apprezzati. Questa cerimonia purtroppo prevedeva scene di derisione e di scherno del cristianesimo, che deploriamo profondamente”.
Nell’82° anniversario della morte di san Leopoldo Mandić, nel santuario di piazzale Santa Croce a Padova sono previsti i seguenti appuntamenti: lunedì 29 luglio, alle 21, celebrazione del Transito, con l’ostensione e la benedizione della reliquia della mano destra del santo.
Si è svolto nei giorni scorsi, a Lourdes, il pellegrinaggio regionale della Basilicata promosso dalla sezione lucana dell’Unitalsi in collaborazione con l’Amasil (Associazione mariana assistenza sollievo infermi lucania)
Se un parroco mi dicesse che viola spesso il settimo comandamento – non rubare – penserei che ha bisogno di cure. Perché non vale lo stesso anche per il terzo?
“A Foggia il caldo e la solitudine minacciano gli anziani: non lasciamoli soli!”: è l’appello lanciato oggi dall’arcivescovo di Foggia, mons. Giorgio Ferretti, diffuso dalla diocesi.
La presa di posizione di Amnesty International: “Le mine sono sparse lungo i territori dell’Ucraina precedentemente o ancora occupati dalle truppe russe e costituiscono una minaccia mortale quotidiana per i civili. Alcune sono state intenzionalmente collocate all’interno di edifici civili”
Partendo dai dati diffusi dagli onorevoli Magi e Orfini, il Consorzio italiano di solidarietà ripercorre la storia di casa Malala a Trieste e chiede a tutte le forze politiche e sindacali e a tutte le realtà sociali della città di “esprimere sdegno per quanto accaduto” e di “impegnarsi, questa volta con forza e serietà, a voltare pagina nella gestione della prima accoglienza a Trieste”
Secondo il Coordinamento nazionale Comunità di accoglienza, il Dl “svuotacarceri” cita strutture di accoglienza non ben definite, non affronta il nodo delle lungaggini burocratiche legate al funzionamento degli organi della giustizia e non prevede nuove assunzioni per le figure educative negli istituti di pena