Redazione

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Sara Cantagalli: mons. Toso (Faenza), “non vogliamo che i nostri bimbi muoiano, gli siamo accanto con cuore straziato”

“Non vogliamo che i nostri bimbi muoiano. Siamo accanto a loro con un cuore straziato. Sappiamo che da soli non possono difendersi dal male che li sovrasta. Con forza e fiducia poniamo la piccola e dolce Sara nelle mani del Padre. Preghiamo per papà Mattia e mamma Maria che ci hanno testimoniato un amore senza misura. Preghiamo per quanti sono stati toccati dalle sofferenze della piccola Sara. Tutti abbiano consolazione e speranza in Colui che ha vinto la morte”.

Feti trovati morti nell’armadio: Cav Reggio Calabria, “ci si rende conto del silenzio assordante” di fronte a situazioni di disagio

“La notizia che ha fatto in fretta il giro della città e non solo ci ha lasciati sgomenti. Ci si rende conto della solitudine che vivono queste donne e queste madri, spesso molto giovani. E ci si rende conto soprattutto del silenzio assordante di una società insensibile di fronte a situazioni di disagio di donne che spesso vogliono portare a compimento la gravidanza e dare vita ad un cuore che batte mentre non trovano ascolto e sostegno”.

Ventimiglia: migranti presi a cinghiate. “Dov’era l’uomo?”

Le immagini che sono passate nei tg e nei talk show dei dodici ragazzi eritrei fanno inorridire. Di fronte alla ricerca di speranza e ad un fenomeno che sta assumendo dimensioni drammatiche, la reazione del camionista al confine con Ventimiglia che ha scoperto nel suo tir le undici ragazze (di cui una incinta) e il ragazzo, è stata veramente disumana. In un video si vede l’autotrasportatore che brandisce una cinghia e colpisce, uno ad uno, quelle persone mentre scendono dal suo veicolo. Una nuova flagellazione per “poveri cristi” per i quali la via crucis non è ancora finita. Guardando quella scena non possiamo non chiederci, al netto di leggi, riflessioni e chiacchere sul fenomeno migratorio, dov’era l’uomo a Ventimiglia? Perché Cristo sappiamo che era con loro a farsi flagellare ancora!

Convivere con il turismo? Si può

Anche a Venezia dopo Barcellona e Malaga, si fa strada l’idea di “respingere” i turisti a colpi di pistola ad acqua. Non soccombere al turismo è possibile, ecco come. Overtourism Parola di recente conio che indica la sovraesposizione di una città o di un’area alla frequenza turistica. Ma abitare una zona attrattiva non ha solo svantaggi