Redazione

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P. Manuel João: “Noi malati abbiamo una vocazione specialissima, preziosa per tutti”

La Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose responsabili della contrazione dei muscoli volontari e porta alla paralisi progressiva dei muscoli, inclusi quelli della respirazione. In Italia si stima che ci siano più di 3.500 persone affette da Sla, con circa 1.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. A livello mondiale, l'incidenza della Sla è di circa 1-3 casi ogni 100.000 abitanti all’anno. Attualmente non esiste una cura efficace per contrastarla. Il 21 giugno si celebra la Giornata mondiale della Sla, un evento importante per sensibilizzare il pubblico e raccogliere fondi per la ricerca

Competenze digitali, Italia in ritardo: 10 punti sotto la media europea

I dati Istat. L’Italia si colloca in 23esima posizione. La quota più elevata di occupati con competenze digitali si osserva nei Servizi di informazione e comunicazione e nelle Attività finanziarie e assicurative (circa 80%), mente i settori con maggior ritardo sono quelli dell’Agricoltura, silvicoltura e pesca e delle Costruzioni. Imprese italiane: si riduce il divario, ma sempre in ritardo nella formazione Ict del personale

Tumori e qualità della vita, “ogni paziente costretto a spendere 1800 euro all’anno di tasca propria”

A Bologna la Conferenza dell’Associazione nazionale oncologia medica (Aiom). Pubblicato il primo “Consensus statement” sulle difficoltà economiche delle persone colpite dal cancro. Il presidente Perrone: “Italia all’avanguardia nella definizione di questi problemi. Ogni paziente è costretto a spendere oltre 1.800 euro all’anno di tasca propria”. Ancora pochi ospedali adottano strumenti di monitoraggio diretto dei sintomi da parte dei malati

Carcere, Severino: “Serve una riforma del sistema di assistenza psichiatrica”

L’ex ministro della Giustizia al congresso della Società Italiana di Psichiatria e Psicopatologia forense: "Il paziente psichiatrico autore di reato da un lato non deve trovarsi nelle condizioni di mettere a rischio la visione della sicurezza condivisa socialmente, dall'altro gli va garantita la salute con una corretta gestione sanitaria. Questo alla luce della crescita - 10% all'anno - dell'emergenza di salute mentale nelle carceri"