Redazione

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Quello che è riemerso dal fango. Come Faenza è cambiata

Mentre si cammina per le strade del Borgo, all’apparenza sembra di stare in una città come le altre. Per chi riesce a vederli, i segni dell’alluvione sono ben visibili, ma bisogna saperli cogliere. Dal silenzio che aleggia attorno alla scuola di musica in via Pellico, al piazzale della palestra Lucchesi che resta sempre mezzo vuoto, fino a quella saracinesca di fianco all’impresa edile Melandri ancora a mezza altezza. È possibile vedere però anche altri tipi di segni: un’abitazione alluvionata in via Cimatti ha ora un giardino ricoperto da rose e fiori, nati da quel fango che un anno fa sommergeva tutto. Come quelle rose, qui le attività cercano di ripartire.

Infermiere e mamme, Fnopi: “Subito la valorizzazione della professione”

La Giornata mondiale coincide quest'anno con la Festa della Mamma: gli infermieri sono per il 76% donne e oltre 270.000 sono mamme che devono conciliare questa professione impegnativa con i carichi familiari. Mangiacavalli (Fnopi): “Abbiamo bisogno di richiamare le istituzioni e la politica sul tema della carenza infermieristica, perché non è più un problema della nostra professione, ma del Paese tutto”

Festival Biblico a Padova e provincia

Anche la terza giornata, sabato 11 maggio, dell’edizione 2024 del Festival biblico a Padova, dedicata al tema AGAPE, si apre con la passeggiata meditativa accompagnata da don Massimo De Franceschi, dal titolo Atto d’amore che custodisce la città. Appuntamento alle ore 7.00 alla chiesa di San Francesco a Padova da dove partirà un percorso con soste e incontri di luoghi e persone della città che evidenziano l’esperienza d’amore verso Dio e verso gli altri. Alla preghiera itinerante seguirà una colazione nella comunità della chiesa di San Francesco a Padova.