Nel XIX anniversario della morte di Giovanni Paolo II la Polonia ricorda il pontefice soprattutto come il Papa della preghiera, evocando, tra tanti momenti, quello della morte di un suo grande amico il presidente italiano Sandro Pertini.
Il ministro per le Disabilità: "Tante cose sono state fatte e tante ne abbiamo da fare e da affrontare insieme. Non solo con il mondo associativo e gli enti del terzo settore che se ne occupano quotidianamente, ma anche come istituzioni dal punto di vista della ricerca, della diagnosi precoce e della terapia possiamo fare di più e meglio"
Nulla da celebrare, men che meno da festeggiare. Per Gianluca Nicoletti, giornalista e voce nota di Radio 24, non ci sono motivi per segnare sul calendario la data del 2 aprile, Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo. Non più almeno, visto che, dopo anni di iniziative, campagne, battaglie per sostenere i diritti delle persone con autismo e delle loro famiglie, Nicoletti è stanco di veder infrangere contro un muro di gomma tutti gli appelli.
È di questi giorni la notizia che il ministro Valditara ha inserito nel Ddl Semplificazioni delle norme finalizzate a garantire per un triennio la continuità didattica del docente di sostegno. Federazione italiana Rete sostegno e tutela delle persone con disabilità analizza quanto affermato ed evidenzia possibili soluzioni per i nodi più critici, non prima di aver sottolineato il “preminente e superiore diritto degli alunni”
Il 14 aprile, terza domenica di Pasqua, il Centro missionario diocesano invita a mettersi in cammino come i discepoli di Emmaus per farsi raggiungere dal Risorto.
C’è una frase che mi risuona dentro che ho voluto condividere con i miei amici come augurio per la Pasqua: “Dio continua a risorgere perché la speranza non muoia”. Oggi come ieri è il senso più profondo di questa festa, ma anche della nostra fede perché senza Risurrezione non ci sarebbe cristianesimo. Non dobbiamo stancarci di ricordarlo! Soprattutto in questi momenti in cui ci sembra di vivere un paradosso: proclamiamo la vita e siamo circondati dalla morte, proclamiamo l’amore che dà tutto sé stesso e siamo immersi in egoismi e disuguaglianze, proclamiamo la verità e facciamo i conti con menzogne e sotterfugi
“Se ci lasciamo prendere per mano da Gesù, nessuna esperienza di fallimento e di dolore, per quanto ci ferisca, può avere l’ultima parola sul senso e sul destino della nostra vita” e “se ci lasciamo afferrare dal Risorto, nessuna sconfitta, nessuna sofferenza, nessuna morte potranno arrestare il nostro cammino verso la pienezza della vita”.