C’è un posto per tutti, il concerto di solidarietà a favore delle Cucine economiche popolari che ieri sera – domenica 11 febbraio – ha visto il tutto esaurito al Teatro Verdi di Padova, ha portato sul palco del teatro della città per la prima volta le CEP – Cucine economiche popolari, realtà della Chiesa di Padova da 142 anni impegnata nel servizio delle persone più povere e vulnerabili offrendo pasti, vestiti, ascolto, relazione, servizi ambulatoriali e tanto altro.
Il panorama musicale della 74ª edizione del Festival della canzone italiana ha rivelato una netta preferenza per brani leggeri, con scarse incursioni nel territorio dell’impegno sociale. Spiccano pochi accenni di neo-femminismo e qualche menzione sull’immigrazione e la pace, mentre il rock si percepisce solo marginalmente. Non si può negare una certa di delusione. L'energia e l’innovazione che ci si sarebbe potuti aspettare non emergono, anzi sono confluite in un livello di proposta che è apparsa abbastanza convenzionale e uniforme
“La democrazia non è una condizione naturale data una volta per tutte, richiede una vigilanza effettiva perché sempre sono dietro l'angolo le seduzioni del populismo o dell'autocrazia” con queste parole Gian Candido De Martin caratterizzato il 44esimo convengo Bachelet svoltosi lo scorso fine settimana.
Notti a mille metri con il termometro sopra lo zero e precipitazioni scarse. Non è allarme solo per gli amanti dello sci. A rischio le riserve idriche di tutta la regione