Scarsa informazione, errata percezione del rischio, stigma: è questa la vera epidemia italiana secondo l’organizzazione. Il 29 novembre Conferenza stampa online delle associazioni e iniziative in tante piazze italiane
Il 30 novembre del 1786 venne abolita, per la prima volta, la pena di morte in uno Stato, il Granducato di Toscana. Da allora molta strada è stata fatta nel cammino che porta all’abolizione della pena capitale nel mondo.
La notizia da Medici senza Frontiere: due palestinesi rimasti feriti sono morti perché le ambulanze che avrebbero dovuto soccorrerli non sono riuscite a lasciare l'ospedale di Khalil Suleiman, dove lavora un team di Medici Senza Frontiere (Msf), bloccate dalle forze israeliane
Nel novembre del 2015, otto anni fa, un piccolo gruppo di giornalisti della Fisc, durante un viaggio in Israele, riuscì ad entrare nella Striscia di Gaza e fare visita alla parrocchia latina della Sacra Famiglia. La stessa parrocchia dove oggi hanno trovato riparo oltre 700 sfollati cristiani che hanno perso tutto a causa della guerra. Ripercorriamo quei giorni nella Striscia con i ricordi di una dei giornalisti presenti allora, Michela Ricci del Nuovo Diario Messaggero di Imola.
“Vogliamo sottolineare la nostra speranza di maggiore mobilità e diritti per i cittadini di Paesi terzi, prospettive di procedure efficienti e una più ampia inclusività: questo segnalerebbe un passo proattivo nel senso del rafforzamento dell’impegno dell’Ue verso parità di trattamento e integrazione”.
Prime vittime i giovani, a pesare l’impatto degli shock climatici. Fondazione Cesvi presenta la 18a edizione italiana dell’Indice Globale della Fame: la situazione più grave in Burundi, Lesotho, Madagascar, Niger, Rep. Centrafricana, Rep. Dem. Congo, Somalia, Sud Sudan e Yemen
«Le donne stanno diventando sempre più indipendenti e al tempo stesso responsabili, attive artefici della costruzione del mondo. Ma questa trasformazione fa ancora paura. Da ogni angolo sbucano profeti pronti a scommettere che le donne manderanno in rovina l’amore, e con esso tutta la poesia, la fantasia, la gioia. Finora la nostra civiltà non ha conosciuto altra forma d’amore che quella fondata sull’ingiustizia. […] È così difficile concepire una nuova forma d’amore che non preveda la sottomissione del partner ma una reale uguaglianza?» (testo tratto dall’articolo “It’s About Time Woman Put a New Face on Love”, apparso sulla rivista statunitense Flair nel 1950, scritto da Simone de Beauvoir).
Sul Lungopiovego è autunno inoltrato. C’è il colore secco delle foglie e le ruote della bici si colorano di ocra. Come se quel colore avesse conquistato lo spazio ormai, pronto a lasciare la chiave del cielo all’inverno che bussa. Ma Giulia questo non lo vedrà e non vedrà centomila altre cose.