Si è conclusa ieri, nella città scaligera, la XIII edizione del Festival della Dottrina sociale dedicata al tema “Socialmente liberi”. Si è parlato, tra l’altro, di emergenza educativa, intelligenza artificiale, responsabilità nell’utilizzo dei social media. Ambiti strettamente legati al vivere di una comunità, alla realizzazione del bene comune
Più di 1.400 i minori, ma crescono soprattutto le persone sole (oltre 7.300, il 6% in più dal 2022). L’analisi di Antoniano su 20 mense francescane italiane
“Vieni Gesù, Principe della pace” è lo slogan che caratterizza l’Avvento di quest’anno in Diocesi di Padova. «Uno dei titoli che il profeta Isaia attribuisce al Messia e che risuona nella liturgia del tempo di Avvento è “Principe della pace” – si legge nella presentazione della proposte di animazione – In questo tempo liturgico, e in modo particolare in questi giorni così drammatici, l’umanità attende la venuta di Gesù, Principe della pace. Anche gli angeli nella notte di Natale annunciano la nascita di un Bambino che è portatore di “pace in terra, agli uomini amati dal Signore”.
(da Verona) “Senza la pace davvero tutto è perduto”. Lo ha affermato il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, all’inizio della celebrazione eucaristica che ha presieduto in mattinata nel duomo di Verona al termine della XIII edizione del Festival della Dottrina sociale ospitata da venerdì nella città scaligera sul tema “Socialmente liberi”.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha inviato alle scuole la nota per poter partecipare alla decima edizione del Giorno del Dono, che si celebra il 4 ottobre, e del contest #DonareMiDona Scuole promosso dall’Istituto italiano donazione in collaborazione con il ministero. C’è tempo fino al 17 giugno 2024
Uniti nel dono Nelle parole di un anziano sacerdote della Diocesi, ancora pieno di grinta, l’invito perché nella pastorale non si dividano... le stagioni della vita
In vista del 1° dicembre, la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche esprime preoccupazione rispetto al calo di attenzione sul tema. Squillaci: “Oggi non si parla più di Aids, e meno se ne parla più aumenta l’emarginazione delle persone che la contraggono”