In occasione della Giornata delle Nazioni Unite, l'appello del Segretario Generale: “Impegniamoci per un futuro che sia all'altezza del nome della nostra indispensabile organizzazione. Siamo un mondo diviso. Possiamo e dobbiamo essere nazioni unite”
Nella notte, decine civili hanno perso la vita nel campo profughi di al-Shati, nel nord della Strisica. Uccisioni si sono registrate anche a sud, nelle località di Khan Younis e Rafah, zone indicate come "sicure" dal governo di Israele. Unrwa: "Molte famiglie stanno facendo ritorno a nord, perché le condizioni nel sud sono troppo difficili"
“La coscienza e il dovere morale mi impongono di affermare con chiarezza che quanto è avvenuto il 7 ottobre scorso nel sud di Israele, non è in alcun modo ammissibile e non possiamo non condannarlo. Non ci sono ragioni per una atrocità del genere. Si, abbiamo il dovere di affermarlo e denunciarlo. Il ricorso alla violenza non è compatibile col Vangelo, e non conduce alla pace. La vita di ogni persona umana ha una dignità uguale davanti a Dio, che ci ha creati tutti a Sua immagine”.
Venerdì sera, 13 ottobre. Ho l’appuntamento scritto in agenda fin dall’inizio di questo viaggio: Assemblea sinodale, primo incontro della quinta sessione.
"Nessuno è fuori della Chiesa, tutti i battezzati, tutti quelli che vogliono entrare nella Chiesa, sono invitati come discepoli di Cristo, abbracciando il Vangelo, come Gesù ci ha chiamato a fare". Parla il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay
La parrocchia di Arzerello – con il suo circolo Noi “San Giovanni Bosco” – è parte dell’unità pastorale di Piove di Sacco, che comprende anche le parrocchie di San Martino (il Duomo), Sant’Anna, Santa Maria Assunta di Piovega, San Paterniano di Tognana e San Tommaso apostolo di Corte.
Venezia tra le 14 città metropolitane esaminate dall’inedito rapporto dell’Organizzazione, che evidenzia le diseguaglianze economiche e educative, nelle aree dove maggiore è la presenza di bambini, bambine e adolescenti.
In una nota, l’organizzazione umanitaria riporta il racconto di un chirurgo impegnato in un pronto soccorso di Gaza. “Corpi nel furgone dei gelati finché non si trova lo spazio per seppellirli"