Redazione

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Marco Paolini e “Vajonts23”: sessant’anni dopo la tragedia in scena un nuovo racconto corale

Quella sera, il 9 ottobre 1997, da un sito decisamente improprio per uno spettacolo teatrale, nei pressi della diga del disastro del Vajont, nel versante riempito dalla frana, Marco Paolini squarciò un velo. Davanti ad un pubblico che si riparava dal freddo, in diretta su Raidue, rappresentò “Il racconto del Vajont”, conosciuto anche come “Vajont 9 ottobre '63 - Orazione civile”, il monologo teatrale che aveva lanciato nel 1993, a trent’anni dalla caduta di quella frana che aveva davanti. Con l’aiuto di una lavagna spiegò, finalmente, agli italiani la storia del Vajont, quali furono le omissioni, le forzature, le bugie e le responsabilità che generarono quella disgrazia. Un evento che ridiede dignità e fiducia ai cittadini e alle comunità colpite, stravolte

Un corso base di formazione missiologica e missionaria: “Il cristiano è in missione h 24”

Quando si parla di missione la prima immagine che viene in mente è quella del sacerdote o della religiosa che portano il messaggio evangelico nei luoghi più remoti della terra. Non si pensa al proprio condominio, al luogo di lavoro, al supermercato vicino casa, all’ufficio postale. “Il cristiano è in missione h 24. Non ci si mette l’abito per andare in missione, perché l’abito del cristiano è la missione stessa. La missione del cristiano è illuminare, benedire, testimoniare con gioia la presenza di Cristo nella sua vita”. A parlare è Rosalba Manes consacrata dell’Ordo Virginum, biblista, docente nella Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Gregoriana

Sinodo, domenica di votazioni per l’Assemblea

L’ultimo incontro dell’Assemblea sinodale, domenica 1° ottobre, è stato interamente dedicato alla votazione in assemblea degli emendamenti presentati al testo sull’istituzione dei ministeri battesimali e delle proposte da valutare e articolare nelle ultime due sessioni di lavoro (quattro incontri).