Il segretario generale, Luigi Sbarra: “C’è una riforma cardine che riteniamo davvero indispensabile in questa fase: quella della partecipazione dei lavoratori alla vita, agli utili e all’organizzazione delle imprese, sfida che intercetta tutte le più importanti questioni, a cominciare da quella salariale”
In una nota il Forum esprime preoccupazione sulla proposta di revisione del Pnrr. Nei prossimi giorni un incontro con il ministro Fitto. la portavoce Pallucchi: “Ci auguriamo che ci sia un ascolto reale e un maggiore coinvolgimento delle varie parti sociali e istituzionali”
Nazione poverissima dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Corea del Sud è oggi all’avanguardia sul piano tecnologico ed economico. Ma è un mondo segnato da profonde contraddizioni, in cui molti giovani e anziani restano ai margini, come racconta padre Vincenzo Bordo a “Popoli e Missione”. Un tetto per gli homeless, la mensa per i poveri, sostegno psicologico e scolastico. E un bus con una équipe itinerante
“Speranza per l’Europa. Come può essere rilevante una comunità cristiana nel mondo d’oggi” è il tema del Colloquio europeo delle parrocchie, che si svolgerà a Timișoara, nell’ovest della Romania, da oggi al 3 agosto.
Camposcuola all’ombra del Vesuvio per trenta giovanissimi di Chiuppano, impegnati nei giorni scorsi nella conoscenza della storia ma soprattutto dell’aspetto sociale di Napoli
“In questa porzione dell’Africa tutti sono coscienti che è la precarietà a dettare il ritmo e le stagioni del tempo”. Padre Mauro Armanino, missionario Sma da Niamey, commenta il colpo di Stato in Niger del generale Abdourahamane Tchiani, leader degli ammutinati, e del presidente della Guardia presidenziale, nuovo uomo forte del Paese
Il pane in Centrafrica è un lusso riservato agli occidentali: la gente comune è troppo povera per mangiarlo. La guerra in Ucraina, la sospensione della Black Sea grain initiative e l’aumento dei prezzi dei generi alimentari peggioreranno le condizioni dei già poveri. A rimetterci sarà soprattutto il Nord del continente africano – Egitto, Algeria, Tunisia in primis – e il misero Corno d’Africa, con il Sudan e la Somalia che soffrono già terribilmente per guerre e siccità
Una misura contro la povertà deve essere universale, cioè assicurare a chiunque cada in povertà il diritto ad una vita decente, indipendentemente dalle caratteristiche demografiche e dal profilo professionale, ed essere continuativa nel tempo, fino a quando persiste la condizione di bisogno. È quello che accade in ogni Paese europeo, dove la misura di reddito minimo è un diritto di tutti i poveri. Queste misure - inclusa la card che di fatto non si collega ad esperienze già in atto come ad esempio gli empori solidali - non coinvolgono adeguatamente la sussidiarietà locale, fondamentale per l’inclusione delle persone in un processo radicato nei territori, collettivo, in rete, integrato, capace di andare oltre l’aiuto materiale in un percorso di accompagnamento e sotto certi aspetti anche educativo