Riccardo Benotti

Riccardo Benotti

Ucraina: card. Zuppi, “dialogo e giustizia devono andare d’accordo, la pace non è mai complicità con il male”

“Non ci dobbiamo abituare alla guerra e alla violenza. Non dobbiamo mai rinunciare alla ricerca della pace. L’abitudine porta alla rassegnazione e si accetta la guerra come unica via possibile. Ma la vera vittoria è sempre la pace. Lo sforzo da compiere è aprire tutti gli spazi possibili per interrompere la logica della guerra, iniziata da un aggressore. Dialogo e giustizia, pace e giustizia devono andare d’accordo. Chi cerca la pace, trova anche la giustizia. Con l’insistenza della povera vedova, bisogna cercare la via della pace. E cercare la pace non è mai complicità con il male o arrendevolezza”. 

Terremoto in Turchia e Siria: Cei, il segretario generale a Damasco e Aleppo dal 27 febbraio al 5 marzo

Dal 27 febbraio al 5 marzo il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, accompagnato da don Leonardo Di Mauro, responsabile del Servizio per gli interventi caritativi a favore dei Paesi del Terzo Mondo, si recherà in Siria per ribadire la solidarietà della Chiesa in Italia alla popolazione e per comprendere come aumentare l’efficacia degli aiuti offerti attraverso i progetti finanziati con i fondi dell’8xmille presenti sul territorio.

Cei: in partenza una delegazione per i lavori dell’Assemblea Sinodale Continentale a Praga

È in partenza la delegazione della Cei che parteciperà all’Assemblea Sinodale Continentale in programma a Praga, nella Repubblica Ceca, dal 5 al 12 febbraio. Ne fanno parte (in presenza) alcuni membri del Comitato nazionale del Cammino sinodale delle Chiese in Italia: mons. Antonio Mura, vescovo di Nuoro e di Lanusei, mons. Valentino Bulgarelli, suor Nicla Spezzati e Giuseppina De Simone.

Giorno della memoria: card. Zuppi, “contrastare ogni forma di razzismo, antisemitismo e discriminazione” anche digitale

La Giornata della memoria è “un appuntamento che impone a tutti non solo di ricordare la brutalità compiuta, ma di contrastare ogni forma di razzismo, antisemitismo e discriminazione” che “sono semi insidiosi, che riappaiono in maniera inquietante, che si nutrono di indifferenza e ignoranza, giustificano atteggiamenti e parole, sempre pericolose, come ad esempio il razzismo digitale”.