“Lo stile sinodale si afferma in una prassi, un modo di trattare le cose e discutere. Di ascoltare e di decidere. Il vero rinnovamento si vedrà nella prassi”.
“Il nostro incontrarci, il nostro stare e camminare insieme, cioè la nostra sinodalità vissuta, come anche tutte le fragilità che sperimentiamo, tutto ci è donato e chiesto per ravvivare il dono di Dio che è il carisma che abbiamo ricevuto”.
Mons. Gianpiero Palmieri, arcivescovo-vescovo di Ascoli Piceno, è stato eletto questa mattina vice presidente della Cei per l’area Centro durante l’Assemblea generale in corso in Vaticano.
La Presidenza della Cei ha disposto un primo stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per far fronte alle necessità della popolazione colpita dall’ondata di maltempo che sta flagellando l’Emilia-Romagna.
“Posso confermare che Papa Francesco ha affidato al cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, l’incarico di condurre una missione, in accordo con la Segreteria di Stato, che contribuisca ad allentare le tensioni nel conflitto in Ucraina, nella speranza, mai dimessa dal Santo Padre, che questo possa avviare percorsi di pace. I tempi di tale missione, e le sue modalità, sono attualmente allo studio”.
“Dopo la crisi pandemica non sembra fermarsi la sequenza di violenze nei confronti di coloro che hanno scelto come professione il prendersi cura degli altri, come avvenuto con Barbara, uccisa in modo vile. Il suo sacrificio è testimonianza di dedizione totale al prossimo. Una vita spesa fino in fondo (e oltre) per gli altri: lo dimostra la scelta di donare gli organi”.
"L'8xmille non è una forma di finanziamento alla Chiesa cattolica, ma una modalità libera attraverso la quale i cittadini decidono chi debba soddisfare i fini indicati dalla legge". Mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, ricorda che la decisione di destinare l'8xmille alla Chiesa cattolica è "una scelta di libertà per lo Stato e non di convenienza economica". Con le risorse a disposizione si va "incontro ai bisogni delle persone indigenti, dei migranti, di chi cerca una casa, di chi ha bisogno di ambulatori per curarsi, dei più poveri". E aggiunge: "Dispiace per le polemiche che vengono condotte sulla pelle della povera gente, senza guardare gli effetti delle risorse messe a disposizione. Si tende a suscitare emozioni, perdendo di vista la realtà"
“Ha saputo interpretare un linguaggio capace di aprire i cuori al bene e alla solidarietà. Parlava in modo chiaro e comprensibile alle persone, era capace di aprire i cuori all’amore di Dio e dei fratelli. Non è stato soltanto profetico, perché non ha semplicemente atteso in vita qualcosa che ancora non c’era. Piuttosto ha saputo cogliere il bene che è già presente nel popolo di Dio e lo ha servito fino alla fine”.
La Presidenza della Cei, a nome dei vescovi italiani, si unisce al “pensiero grato alla memoria di San Giovanni Paolo II, in questi giorni oggetto di illazioni offensive e infondate”, rivolto oggi da Papa Francesco dopo la recita del “Regina Caeli”: “Non ci possono essere mezzi termini, infatti – si legge in una dichiarazione della Cei -, per definire i recenti attacchi verso San Giovanni Paolo II”.