Rossana Certini

Rossana Certini

collaboratrice

Architetto di formazione, giornalista di professione. Dal 2016 collaboro con la Difesa del popolo, occupandomi principalmente di tematiche sociali, sanità e legalità. Negli anni ho curato progetti editoriali e di storytelling per enti pubblici e organizzazioni del Terzo settore. Mi sono dedicata anche a uffici stampa, redazione di bilanci sociali, sviluppo dell’identità visiva, gestione dei social media e produzione di contenuti digitali.

Sclerosi multipla: la riabilitazione attiva normalizza l’attività cerebrale

Eseguire protocolli di riabilitazione attiva, in cui le persone con sclerosi multipla controllano volontariamente i propri movimenti, permette di migliorare le funzioni motorie e normalizza l'attività cerebrale. Una dimostrazione della plasticità adattativa del cervello e dell'importanza della riabilitazione nella sclerosi multipla. È quanto dimostra oggi uno studio pubblicato su Neuroscience, finanziato da Aism e la sua  Fondazione (Fism).

A Padova una mostra e un evento in Prato della Valle per raccontare 205 anni dei Carabinieri

Diminuiscono i furti e le rapine a Padova ma aumentano borseggi e piccole rapine facili da mettere a segno. Questi alcuni dati emersi dalla conferenza stampa dell’Arma dei Carabinieri che martedì 4 giugno ha presentato in sala Bianca del caffè Pedrocchi le iniziative previste in città per i festeggiamenti del 205° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri che si svolgono mercoledì 5 giugno dalle 19 in Prato della Valle. Vedi le foto.

Ospedale di Padova. Inaugurata la nuova Terapia intensiva e patologia neonatale

La struttura è stata costruita in soli 15 mesi, dall’implementazione al collaudo, grazie a una fabbricazione innovativa basata su moduli precostituiti che in soli 150 giorni sono stati posati all’interno dell’ospedale. La struttura porta a 35 i posti letto totali tra terapia intensiva e semi-intensiva. Costo complessivo dell’opera 1 milione e 800 mila euro. Guarda le foto dell'inaugurazione.

Palermo ricorda le stragi di Capaci e via D’Amelio

Una fortezza da 7 mila e 500 metri quadrati in cemento armato, costruita a tempi record per ospitare uno dei più grandi eventi giudiziari della storia d'Italia: il primo maxi processo alla mafia. È l'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, dove il 23 maggio si ritrovano i 1.500 studenti giunti nel capoluogo siciliano a bordo della Nave della legalità per ricordare le stragi di Capaci e via D'Amelio in cui persero la vita Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte.