Nella parrocchia di Saint Peter a Londra, voluta nel lontano 1845 da san Vincenzo Pallotti, per la cura delle anime dei migranti nel Regno Unito, ogni anno si preparano centinaia di coppie al sacramento del matrimonio. La testimonianza di don Andrea Fulco: "un’importantissima opportunità di evangelizzazione"
La data ufficiale del "recesso" di Londra dal resto dell'Unione europea è fissata al 31 gennaio. E si profilano problemi concreti per i cittadini Ue che vivono sull'isola. Pietro Molle, presidente del Comites, il comitato che rappresenta gli italiani residenti nella circoscrizione consolare di Londra, racconta i problemi e le preoccupazioni che stanno sorgendo tra i connazionali, specialmente i più avanti con l'età. Senza un particolare visto (“settled status”) si è tagliati fuori
Il direttore esecutivo di “Apco Worldwide”, politologo e giornalista, parla di un Paese lacerato e di una campagna elettorale "drammatica". Brexit pesa sull'opinione pubblica e divide i partiti. "C’è stato anche un enorme aumento nel numero dei cittadini che si sono iscritti per votare e una grande proporzione di questi sono giovani al di sotto dei trent’anni. Sono dati che dimostrano quanto queste elezioni siano importanti e quale sia la posta in gioco"
Due politologi, docenti alla London School of Economics di Londra, spiegano gli scenari che si potrebbero aprire dopo il voto di giovedì 12 dicembre. Il premier conservatore Johnson è in vantaggio nei sondaggi, ma una vittoria “dimezzata” rischia di dividere ulteriormente il Paese. Questa sera l'ultimo dibattito televisivo
Il 12 dicembre i britannici saranno nuovamente chiamati alle urne per rinnovare il parlamento. Eppure i cittadini, più che alle sorti dei partiti, sembrano interessarsi alla grande scelta tra rimanere o lasciare l’Unione europea. John Curtice, docente universitario e guru dei sondaggi, mette in luce il vantaggio dei conservatori di Boris Johnson. Ma in campo, agguerriti, ci sono anche laburisti, liberali e il “Brexit party”. Infine un monito: "non dimentichiamoci che sarà una campagna elettorale violenta"
Politica "tribale", partiti allo sbando,mancanza di una costituzione scritta, Paese profondamente diviso: Mark Stuart, docente di politica e relazioni internazionali all’Università di Nottingham, analizza per il Sir la convulsa fase che sta agitando la Camera dei Comuni e l'attività del governo presieduto da Boris Johnson. Possibile ricorso anticipato alle urne. "Ci stiamo avviando verso una rottura con l’Ue, il 31 ottobre, e sto facendo provviste di cibo preparandomi al peggio"
Il giornalista e politologo analizza per il Sir le ultime mosse del premier Johnson che hanno chiamato in causa la Regina Elisabetta, suscitato forti proteste di piazza e diffuse preoccupazioni istituzionali. "Si va verso nuove elezioni". A rischio i diritti dei cittadini europei che vivono sull'isola, ai quali è arrivata la solidarietà dei vescovi cattolici