Stefano De Martis

Stefano De Martis

Guida alla scheda elettorale. Per destreggiarsi tra liste, coalizioni e scelta dei candidati

Il 25 settembre si vota secondo la legge elettorale approvata nel 2017 e nota alle cronache come legge Rosato o Rosatellum dal nome del suo relatore di allora. È la stessa legge con cui si è votato nel 2018. Rispetto alle precedenti elezioni politiche, tuttavia, sono intervenute due novità a livello costituzionale: la riduzione del numero dei parlamentari e l'allargamento a tutti i maggiorenni del voto per il Senato (prima sussisteva il limite di 25 anni)

Mattarella ha sciolto le Camere si vota il 25 settembre: “Serve un contributo costruttivo da parte di tutti”

Si vota il 25 settembre, dunque. Lo scioglimento delle Camere era “inevitabile” per la situazione politico-parlamentare che si è determinata, ma il governo, sia pur con le limitazioni istituzionalmente previste in questi casi, può e deve provvedere comunque ad alcuni interventi urgenti e indispensabili. Per questo occorre che “pur nell'intensa, e a volte acuta, dialettica nella campagna elettorale, vi sia da parte di tutti un contributo costruttivo nell'interesse superiore dell'Italia”

Governo: Draghi al Quirinale conferma le dimissioni, l’esecutivo resta in carica per gli affari correnti

“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi, il quale, dopo aver riferito in merito alla discussione e al voto di ieri presso il Senato, ha reiterato le dimissioni sue e del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica ne ha preso atto. Il Governo rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti”. 

Crisi di Governo: mercoledì 20 luglio la verifica in Parlamento

La grave crisi politica che ha investito il governo è stata riportata all'interno del Parlamento, “parlamentarizzata” come si dice nel gergo delle cronache istituzionali. La situazione che si è determinata è ovviamente il risultato di una fase non breve di tensioni crescenti nella maggioranza, tra i partiti che la compongono e tra alcuni di essi e il presidente del Consiglio. Ma proviamo a ripercorrere gli ultimi, convulsi passaggi che nella giornata cruciale di giovedì 14 luglio hanno portato a questo esito